INFO. Nadir Zortea è nato a Feltre (Belluno) il 19 giugno 1999. Alto 175 centimetri, pesa 70 chilogrammi.
CARRIERA. Entra a 12 anni nella Feltreseprealpi, una società che purtroppo non esiste più dal 2021. Il percorso giovanile lo vede vestire i colori del Südtirol, dell’Atalanta e del Vicenza. Ma, fino a oggi, quella nerazzurra sarebbe rimasta l’unica società a detenere il suo cartellino. Nell’annata 2018-19 trionfa con gli orobici nel campionato Primavera, poi viene inviato in prestito prima alla Cremonese (52 presenze e una rete in cadetteria) e poi alla Salernitana dove, il 22 agosto 2021, esordisce in Serie A contro il Bologna. Negli ultimi due campionati alterna brevi ritorni a Bergamo con ulteriori esperienze a titolo temporaneo: Sassuolo e Frosinone. Arriva al Cagliari a titolo definitivo, con contratto fino al 30 giugno 2028.
CARATTERISTICHE TECNICHE. Arriva in Sardegna per supplire alla partenza di Nández: si tratta infatti di un giocatore che si posiziona sulla fascia destra, da difensore o centrocampista. Rapido e tatticamente sveglio. All’occorrenza può trovare impiego sulla corsia mancina.
IN SERIE A. Conta 67 presenze, 4 reti e 8 assist in massima serie. Più un gettone in Europa League nel dicembre scorso, in occasione di Raków-Atalanta 0-4.
IN NAZIONALE. Nel marzo 2019 è stato panchinaro nell’Italia Under 20 contro la Repubblica Ceca: chiamato da Nicolato, non ha però esordito in maglia azzurra.
CURIOSITÀ. Davide Nicola lo conosce bene, essendo stato suo allenatore alla Salernitana. Il tecnico lo utilizzò in più ruoli (dalla difesa all’attacco, su entrambe le fasce e in un paio di occasioni pure come mezzala) e sa cosa può dare al Cagliari. Condivide con Michel Adopo l’unica partita disputata nelle coppe europee, la citata Raków-Atalanta della scorsa stagione. Nel 2023 si espresse così sull’Atalanta: “Crescere lì è stata l’esperienza più formativa che potessi avere, ti trasmettono anche dei valori fuori dal campo ed è stata la cosa più importante che ho ricevuto a Bergamo. Poi sicuramente c’è grande professionalità e preparazione, aspetti che mi hanno aiutato negli anni a migliorare” (fantacalcio.it).



Il Cagliari sta praticando la politica dell’autofinanziamento, non ci è ancora arrivato ma la strada pare sia quella. Se mi posso permettere, è la politica giusta perché la società non può permettersi di spendere centinaia di milioni per gli acquisti e conseguentemente ingaggi proibitivi. Tanti errori sono stati commessi negli anni precedenti e credo che ora si stia aggiustando il tiro. Capisco la delusione di alcuni tifosi ma non possono arrivare le stelle al Cagliari. Vedremo poi i risultati.
P.S.: Prendo atto che in questo sito alcuni contestano (le opinioni sono bene accette) e qualcuno offende (inaccettabile!!). Preciso che non sono avvocato di Giulini, né il lacché di alcuno. Per studi e professione sono abituato a comprendere razionalmente. Sarebbe bello avere le risorse del City ma a Cagliari non è così che funziona.
Massimo rispetto per quello che hai scritto. Hai fatto bene a mettere le cose in chiaro.
Premesso che non posso permettermi una Ferrari un giorno decisi di farmi un giro per tutti gli sfasciacarrozze che conosco con l’aiuto di un mio cugino carrozziere e di costruirmi da me un Ferrari con i pezzi che trovavo. Alla fine sono riuscito a costruirmi la “Ferrari” ma era talmente un “accrocco” che quando la portavo in giro tutti mi strombazzavano e deridevano per il risultato ottenuto. Alla fine mi è servito per capire che se una cosa non me la posso permettere è meglio acquistare un auto secondo le mie possibilità economiche e non farmi ridere dietro da nessuno.
Ecco perché Giulio deve vendere. Se non hai la possibilità di gestire una gloriosa società come il Cagliari, con l’ottava tifoseria d’Italia, non sopravvivi sperando di salvarti ogni anno per fortuna o per miracoli di qualcuno, ma passi la mano a chi ha più possibilità e può magari assicurare un campionato più tranquillo almeno da undicesimo dodicesimo posto
Apprezzo lo stile e il merito del tuo post .
Senza valorizzazioni, non si cresce .
La politica delle “gradi firme” si è dimostrata fallimentare ed ecomonicamente non è più sostenibile, quindi ben vengano Piccoli, Zortea e Adopo, il loro entusiasmo non potrà che farci bene .
Forza Cagliari Sempre !
Addirittura centinaia di milioni