Aresti e Viola al Liceo Michelangelo

Continua il percorso che vede il Cagliari ospite negli istituti scolastici: oggi i due rossoblù hanno incontrato gli studenti

Il portiere e il trequartista rossoblù hanno risposto a domande e curiosità: le difficoltà di riuscire a diventare un professionista ai massimi livelli, i sogni realizzati, le soddisfazioni dentro e fuori dal campo. Consigli, stimoli ed esperienze. Fondamentale il ruolo della famiglia, come ha ricordato Aresti: “I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici, dovendo spostarmi spesso ad un’ora da Narcao, il mio paese d’origine, per allenarmi, non sarebbe stato possibile senza la loro disponibilità”. Una passione per il calcio e per il Cagliari “trasmessa da mio zio – continua Simone – fedelissimo abbonato in Curva Nord. Ogni domenica venivamo allo stadio in auto e al ritorno ascoltavamo tutte le interviste alla radio, sicuramente lui è stato decisivo nel mio percorso e nell’alimentare le mie passioni”, la chiosa del portiere rossoblù, che poi ha anche parlato del suo rapporto con i compagni di squadra. “Lapadula? Averlo accanto è bellissimo, da avversario è un incubo perché sa sempre come metterti in difficoltà. Pavoletti è il nostro capitano, il mio compagno di stanza, un rapporto speciale. Con Deiola ci conosciamo da sempre, ama il Cagliari visceralmente e il suo attaccamento alla maglia è fondamentale”.

Prodigo come sempre di parole importanti anche Nicolas Viola. “Sognate in grande – ha detto alla giovane platea il fantasista rossoblù – non mollate mai, quando ci si pone un obiettivo è fondamentale dare tutto per raggiungerlo, perché questo porterà comunque una crescita personale, le difficoltà arriveranno ma dovete essere bravi a superarle. Il gol più bello? Il prossimo. Qui a Cagliari c’è un’atmosfera magica, si sta benissimo e ci sono le condizioni ideali per fare il calciatore e vivere la propria vita con impegno ma senza isterismo, merito della gente e di un territorio bellissimo”. Parole al miele, da entrambi, per mister Claudio Ranieri: “Abbiamo la fortuna di poter lavorare con un allenatore al top a livello internazionale da tantissimi anni, merito della sua caratura morale e delle competenze. Nella scorsa stagione e in questa si vede ciò che ci porta in dote e tutti insieme lavoriamo ogni giorno per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

Chiusura come di consueto per foto di gruppo, selfie, autografi e un contagioso abbraccio collettivo all’insegna della forte passione per il Cagliari.

FONTE E FOTO CAGLIARI CALCIO

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