in una lunga intervista a RadioBari il tecnico sottolinea anche un aspetto umano del match giocato al San Nicola nel giugno scorso
“Qualunque tifoso del Bari avrà pianto come abbiamo pianto noi dopo quell’ultimo maledettissimo minuto. Ma questo è un mestiere bello, ogni annata può esserci una sorpresa ma ogni volta bisogna avere la voglia di ripartire. Il tempo mitiga le delusioni, bisogna andare avanti e voltare pagina. Quello che è accaduto l’anno scorso è frutto di un ottimo lavoro e ora bisogna ripartire”.
Sono le parole riferite a RadioBari dal tecnico dei pugliesi, sul ko col Cagliari valso ai rossoblù la promozione Serie A. L’intera intervista la potete leggere su LaBariCalcio.it
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Decisamente Mignani e il suo Bari meritano l’onore delle armi (solo calcistiche sia ben chiaro). Auguri di cuore per questa nuova stagione.
Sentiremo parlare di questo Mr Mignani, a mio avviso un buon tecnico preparato e vero trascinatore di gruppo. Ma ha incontrato un Cagliari guerriero che ci ha creduto fino alla fine, il Bari no.
Capisco lo sconforto degli amici baresi. Un appunto però: potevano risparmiarsi di bruciare la bandiera dei 4 mori che rappresenta tutta la Sardegna non solo il Cagliari. Diciamo che se la sono cercata.
A qualsiasi latitudine due imbecilli non fanno un popolo
Capisco Mignani e i tifosi baresi…perdere la serie A così é atroce.
Al contrario per noi è stato fantastico.
si ricordi di festeggiare dopo,mai prima!
Penso che tutta Bari abbia pianto.
Le lacrime di Sergio arrivavano fino qui.
Noi abbiamo pianto di gioia, loro di disperazione come noi un anno fa a Venezia.. Questo è il calcio e la vita.. Massimo rispetto per Mignani che ha dimostrato di essere un ottimo tecnico e un’eccellente persona..
Vero, mi ha fatto l’impressione di persona tutta d’un pezzo.
pezz e core,mamma a scarafone
Giusto, io capisco cosa possono aver provato.
Una delle sconfitte che mi ha distrutto è stata quella del dicembre 2019 con la Lazio a Cagliari, 1-2 dopo essere stati in vantaggio fino al 93′.
Pensarci mi fa incaxxare ancora oggi e posso immaginare che per gli amici baresi digerire una delusione come quella di quest’anno sarà difficile. Mi dispiace per loro e per Mignani, ma sono contento per Sergio il barese che è un TRIMONE !!!!
Quella sconfitta fu una tragedia. Maledetto Caicedo.Il Cagliari andava come un treno, eravamo terzi in classifica. Da allora il Cagliari crollò fino alla retrocessione in serie B e all’arrivo del messia Ranieri.
temo il karma. abbiamo un milione di abitanti di Beri e circondario che ci frastimano ogni giorno al risveglio. Come minimo passiamo tutto il campionato tra infortuni e partite dove le prendiamo da tutte le squadre. Salviamoci
non dire minchiate, allora i parmensi cosa dovrebbero dire ? prima gli abbiamo spinti in serie B, poi dopo un anno gli abbiamo ancora inchiodati a restare sempre in serie B.come vedi i frastimi non attaccano, a meno che non ci siano i brusci sardi
quindi se io ti frastimo, che Dio ti trasformi le mani in uncini e ti venga un forte prurito alle palle può succedere davvero?
divento capitan uncino
Quello non è karma…
Per andare in A il Cagliari ha speso i soldi per Pavoletti. Ecco la differenza.
Quali soldi?
Se Mignani è vero che ha fatto un ottimo lavoro, quello di Ranieri è stato più unico che raro per capacità di costruire una super squadra da un gruppo alla deriva, ovviamente rapportata alla serie B.