Il nuovo portiere del Cagliari, Simone Scuffet, sotto la lente d’ingrandimento. Tutto ciò che c’è da sapere sull’estremo difensore ufficializzato dal club
IMPATTO. Nato a Udine il 31 maggio 1996, Simone Scuffet è cresciuto nel Donatello Calcio, da cui lo preleva l’Udinese. La sua ascesa si rivela inarrestabile e precoce: portiere di talento, viene fatto debuttare in A a 17 anni da Francesco Guidolin contro il Bologna, a causa dell’indisposizione del titolare Zeljko Brkic (che, ironia della sorte, nella stagione seguente sarebbe passato per Cagliari). Inanella una serie di ottime prestazioni, tanto da vedersi applicata addosso in fretta e furia l’etichetta di predestinato a livello mediatico (e non solo). Il ragazzo suscita, nell’estate seguente, l’interesse nientemeno dell’Atlético Madrid: desideroso di proseguire il suo percorso di crescita nel sodalizio bianconero, Scuffet ringrazia ma resta a Udine. La sua parabola, tuttavia, raggiunge la fase discendente incredibilmente in fretta.
LA SVOLTA. Di fatto, negli anni a seguire, Scuffet finisce ai margini del calcio che conta: l’Udinese lo invia in prestito al Como in Serie B nel 2015-16. I lariani retrocedono in C e il portierino di talento sembra già vivere un declassamento. “Ma come, non era stato detto di lui che sarebbe stato il nuovo Buffon?“. Il rifiuto all’Atlético Madrid si è rivelato, incredibilmente, un punto di svolta nella sua verdissima carriera. Perché, contrariamente a quanto avrebbe pensato, da quel momento in poi avrebbe giocato poco. Troppo poco: acquisisce una certa continuità solo nello Spezia 2019-20, tra i cadetti, di ritorno da un prestito semestrale in Turchia al Kasimpasa. Quando al rientro a Udine, nell’annata 2020-21, gioca solo una partita in campionato… è arrivato il momento di recidere quel cordone ombelicale che lo ha sempre tenuto legato alla squadra friulana.
BIENNIO ESTERO. E così accetta di volare a Cipro per indossare i colori dell’APOEL Nicosia, firmando a titolo definitivo. Resterà una sola stagione, trasferendosi in Romania al Cluj. Sfiora la vittoria in campionato giocando da titolare sia in campionato che in Conference League, lasciando ufficialmente la squadra per accasarsi al Cagliari. I sardi portano a casa un elemento che ha sì vissuto una carriera tortuosa: ma conta oltre 200 presenze da professionista e ha grande voglia di recuperare il tempo perduto. Boris Radunovic, grande protagonista della promozione in Serie A tra i rossoblù, dovrà sfoderare il meglio per non farsi sfilare la maglia da titolare. Perché verrà sancita una gerarchia da Ranieri, in questo momento impossibile da decifrare.



Per me Radunovich è titolare intoccabile, però c’è un piccolo particolare: non mi chiamo Claudio Ranieri e quindi naturalmente il mio parere conta meno di zero. Eviterei però di continuare a tormentarlo con la storia del presunto errore sul finale a Bari. Non c’è stato nessun errore, semplicemente il campo era ormai una risaia ed il pallone è rimbalzato male, tutto qui cose che capitano. Radunovich ha fatto un campionato eccezionale ed i play-off strepitosi, queste sono certezze.
Scuffet è un buon portiere ma qui a Cagliari, al contrario, non ha ancora dimostrato niente quindi Benvenuto ma lo giudicheremo Quando e se lo vedremo in campo.Augh, ho detto.👺
Sono d’accordo su tutto, niente da aggiungere. Un anno fa non avrei detto le stesse cose, Radunocic è cresciuto tantissimo e mi sembra che Ranieri si sia già espresso, ha detto che partirà lui titolare, Scuffet è un buon portiere, è un bene che il Cagliari possa contare su due portieri validi. il campionato è lungo e tutto può succedere.
Il Cagliari si è assicurato un portiere bravo di sicuro affidamento, sarà una bella lotta con Boris.
Sono convintissimo che sia un buon portiere e che sapra’ farsi valere. Allo stesso modo apprezzo Boris Radunovic per il miglioramento ottenuto sotto la guida di Ranieri, e il contributo dato per la promozione in A. Per diverse partite consecutive e’ stato eletto da noi tifosi, in questo sito, come migliore in campo assieme a Lapadula e Dossena. Io direi forza Boris e forza Simone, che possiate rendere la porta, una barriera insuperabile contro chiunque si giochi. FC
SCUFFET è sicuramente un grosso portiere complimenti alla società per il suo acquisto ma io sono molto contento anche di BORIS nonostante quel errore , ma non posso dimenticare la grande prestazione con il PARMA, SENZA QUELLE PARATE OGGI NON SI PARLAVA DI SERIE A poi chi gioca lo sceglie il mister quindi siamo in mani sicure,
Sempre a rimarcare l’ultimo pallone di bari-cagliari, dai, è stato un rimbalzo traditore sotto il diluvio , Boris ha fatto la finta a Folorunsho ma il campo bagnato ha accorciato la traiettoria. Radunovic è stato spettacolare nell’ultima parte della stagione, dimentichiamo quello spavento perché non è stato un errore.
Son sicuro che se ritrova serenità e tranquillità ritornerà fortissimo.. esplosivita’ e riflessi sono il suo punto forte.. da alcuni video si denota freddezza anche nel parare rigori.. speriamo bene..vforza Simone!! Forza Casteddu!!
Il Cagliari ha sempre avuto ottimi preparatori per i portieri.
Anche Scuffet sarà rigenerato!
Abbiamo un bravo allenatore dei portieri, confidiamo in lui come penso lo stesso Simone. Boris e avvisato, se combina un’altra svista come nel 96mo di Bari Cagliari, ciao.
Esatto! Ancora me la sogno quell’uscita da infarto 😅
Ancora non so come abbia fatto a lisciare quella palla, voglio comunque pensare ch sia dovuto al terreno appesantito dalla pioggia.
Fu l’emozione, centuplicata rispetto alla nostra, in ogni caso poteva costare caro, io sono contentissimo di Scuffet, ho sempre sperato tornasse in A italiana, il fatto che il Cagliari punti anche su di lui mi fa un enorme piacere, se giocherà al top rientrerà nel giro nazionale, in barba all’udinese che lo boicottò per vile denaro.
Scuffet è un grande portiere, ostracizzato senza motivo, a Cagliari si prenderà quello che gli spetta, un’altra volta Ranieri ci ha visto giusto per me e ha fatto fare un ottimo acquisto, a pochi soldi e con grande voglia di riscatto in Italia, la vedo dura per Radunovic mantenere la titolarità