Fabio Pisacane è stato protagonista a Siena in occasione della cerimonia di consegna della “Briglia d’Oro”, riconoscimento annuale assegnato dalla sezione locale dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio al tecnico che si è distinto per risultati e qualità nel corso della stagione.
Il premio è stato attribuito all’allenatore del Cagliari con la seguente motivazione: “L’aver guidato il Cagliari alla conquista della salvezza con passione, competenza e grande dedizione. Oltre alle ottime e già conosciute capacità tecniche, Pisacane ha sempre mostrato un lato umano di innegabile valore, affrontando a testa altissima ogni complicata sfida che la vita gli ha posto davanti come ostacolo”.
Il riconoscimento
Nel suo intervento, Pisacane ha sottolineato il valore del premio e il significato che assume in vista del futuro: “Nel corso delle sue trentatré edizioni “La Briglia d’Oro” è stata vinta da tanti allenatori importanti, quando ho visto l’elenco sono rimasto davvero colpito. Fa dunque ancora più piacere ricevere questo Premio, significa che lo staff ed io abbiamo lavorato bene. Allo stesso tempo, è un riconoscimento che porta ad alzare ancora più l’attenzione in vista della prossima stagione”.
Il tecnico ha parlato di “orgoglio e gratitudine”, sottolineando l’importanza del lavoro condiviso con staff e giocatori e ribadendo come nel calcio sia fondamentale la capacità di confermarsi stagione dopo stagione. Ha inoltre voluto dedicare il premio: “Ci tengo a condividere questa gioia con la mia famiglia, con le persone che mi hanno accompagnato in questo percorso umano e professionale”.
Il progetto Cagliari e il valore del gruppo
Pisacane ha poi ribadito la centralità del Cagliari, definendolo il punto fermo del suo lavoro. L’allenatore ha evidenziato l’importanza del rapporto umano all’interno del gruppo squadra e la responsabilità che deriva dal ruolo tecnico, sottolineando come i risultati siano sempre il frutto del lavoro dei calciatori in campo. “Le attenzioni? Significa che abbiamo lavorato bene, fa piacere. Va dato grande merito ai ragazzi, sono loro che vanno in campo e cercano di mettere in pratica ciò che cerchiamo di trasmettere”.
Il tecnico ha inoltre riconosciuto il valore della società e del presidente Tommaso Giulini, ricordando il percorso costruito insieme e la fiducia ricevuta nel corso del tempo. “Quello che conta è il Cagliari, il Cagliari è stata sempre la mia priorità, anche per riconoscenza nei confronti del presidente Giulini”.
Il legame con Siena e l’amicizia con Giannetti
Pisacane ha anche voluto ricordare il suo legame con Siena, nato attraverso l’amicizia con Niccolò Giannetti, compagno di squadra nel periodo della promozione in Serie A con il Cagliari. “A Siena mi lega l’amicizia con Niccolò Giannetti, con cui ho condiviso un grande traguardo, la promozione in Serie A nel mio primo anno a Cagliari: quella squadra fu capace di vincere il campionato di B. Niccolò è un ragazzo eccezionale”.
Futuro
“La prossima stagione sarà insidiosa, come tutte le stagioni in Serie A. Se lo scorso anno avevamo un bersaglio dietro la schiena, quest’anno dobbiamo pensare di averne due. Ma io e lo staff siamo consapevoli di poter dare continuità ad un lavoro iniziato dodici mesi fa. Nel calcio conta il presente”.
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Intanto in bacheca abbiamo un trofeo mai vinto prima
Anche io ne ho uno vinto all’oratorio🤣🤣🤣
Spero che hai meno di cento anni🤣🤣🤣
L’ex calciatore del Cagliari Antonio Ravot, difende strenuamente l’operato di Fabio Pisacane – “un tecnico giovane, valido e assolutamente da riconfermare” – e invita il presidente Giulini a “mettere mano al portafoglio” per costruire finalmente “una squadra in grado di giocarsela alla pari con tutti e di regalare al pubblico sardo delle vere soddisfazioni”. Siamo stanchi di lottare ogni anno solo ed esclusivamente per mantenere l
La seconda parte accadrà sicuramente, noi fidiamoci pure. Sai cosa fotte a quell’indegno del pubblico “sardo”.
Vedremo senza la fortuna che ha avuto in questo campionato se saprà ripetersi
Ma sé abbiamo avuto mezza squadra infortunata……la chiami fortuna!!!!! Dai facciamo i seri!!!!
Che dici se come squadre penalizzate per infortuni siamo solo al nono posto, otto squadre ne hanno avuti ben più di noi, per cui non è un alibi
Bè con un allenatore esordiente è un alibi sì!!!
A mia memoria 3 crociati nella stessa stagione nella stessa squadra non li ho mai visti
Non è sfiga, è gestione. O il fisico della rosa è di cristallo, o la preparazione è da dilettanti.
In ogni caso, con queste premesse pure 43 punti sembrano un miracolo. Ma non è un alibi, è un problema.
La seconda che hai detto e forse anche lo staff medico ha fatto il suo tempo.
Però sembra quasi che Lei non si auguri che abbia fortuna
Mai sentito questo premio briglia d’oro
È un premio ippico, molto considerato nell’ambiente dei maneggi.
È la briglia che mettono a certi asini, che giulini può usare anche come guinzaglio per il suo CANE fedele.
Riconoscimento più che giusto nei confronti di chi si può annoverare tra i migliori allenatori della serie A. Giuste le sue parole sulla consapevolezza che la prossima stagione si avrà una continuità lavorativa che, aggiungo, entro 2 anni ci porterà in Conference league. Bravo Maestro!.
🤣 🤣 🤣 🤣
Giocando con il pullman davanti alla difesa tutti dietro la linea della palla è senza attaccanti quale miglior premio della briglia d’oro,ha tirato proprio le briglie alla squadra,grazie maestro DONASCIMIENTO
Conta ben poco giocare o meno con gli attaccanti. Conta il gioco, il modo con cui si arriva alla porta avversaria, la densità che si crea a centrocampo ed in attacco ( il Cagliari arrivava con 5 giocatori nell’ area avversaria). Ed ancora, conta come contenere gli attacchi degli avversari, non farli giocare ripartendo con variazioni di gioco ecc….Ecco cosa conta. Tutto questo (ed altro) è quello che abbiamo assistito grazie al Maestro.
Ah, il Maestro ha parlato. Quindi secondo te conta poco avere attaccanti che sappiano fare gol… l’importante è la “densità”, le “variazioni di gioco” e arrivare in area con 5 giocatori (per poi tirare una volta ogni quarantacinque minuti). Capito. Quindi noi abbiamo assistito a un calcio sublime, solo che noi poveri ignoranti non lo capivamo. Eravamo troppo impegnati a sbadigliare davanti a partite da 0,8 tiri in porta a partita. Complimenti Maestro, che visione profonda. Io invece continuo a pensare che per fare risultato serva anche qualcuno che butti il pallone in rete, ma evidentemente è un concetto troppo… Leggi il resto »
Per vedere un Cagliari stellare ad ogni partita occorrono giocatori che abbiano doti tecniche superiori a quelle degli attuali.
Ghettarinci a mari ca ses tottu accalonau
Sisi abbiamo visto come attaccavamo ..peccato che i portieri avversari spesso avevano un bel S.V. in pagella..a me Pisacane non è piaciuto per niente e a mio parere ha avuto parecchia fortuna.. ognuno ha i suoi punti di vista però chiamarlo Maestro mi sembra eccessivo.. comunque sia visto che è il nostro allenatore si spera che migliori
A leggere i commenti sembra che prima di Pisacane avessimo allenatori tipo Guardiola. Ha fatto 43 punti, mica 20! Quali sono le ragioni dell’astio? Mancato utilizzo de Su Proccu Kilicsoy? O perché è riconoscente a Giulini? La nostra dimensione è la salvezza. Punto. Per fare il salto ci vogliono soldi e stadio e noi non li abbiamo
O calloni multinick 🤣 🤣 🤣
43 punti e festa grande. Complimenti, abbiamo salvato la pelle come al solito.
Prima di Pisacane evidentemente avevamo Mourinho in panchina, eh?
L’astio c’è perché il calcio orrendo, le scelte da raccomandati e la mentalità da “ringraziamo Giulini e portiamo a casa la pagnotta” stufano.
La tua dimensione è evidentemente la mediocrità, ma questo riguarda te e la pletora di personaggi rassegnati pari a te!
Dev’ essere bello far parte di una elite di pochi eletti , elevati rispetto alla massa mediocre e imbelle, perennemente su una nuvoletta che levita al di sopra della marmaglia informe.Sono sicuro che costoro , anche nella vita privata, si sono ritagliati, ovviamente, posizioni di assoluto prestigio
🤡 🤡 🤡
Si, è decisamente bello fare parte di una si fatta élite!
Immagino volessi affermare, elitariamente, siffatta…
La tua dimensione è invece l’estrema eccellenza di spargere m.
Complimenti !!! vengo da te a imparare, può sempre essere utile
Va bene, posso spargerti dove ritieni opportuno….
E poi c’è quella cosa che si chiama realtà…
Infatti, dovresti tornarci!
Ok quindi come se ne esce? Come diventiamo di colpo una squadra che sia alla pari con Real, City, PSG etc etc? Che soluzione hai? Non ce sono, questa è la realtà. Quindi preferisco avere un orizzonte limitato come la salvezza che farmi il sangue marcio come te e tanti altri
È di quelli lapidari lui, scrive “punto” dopo ogni verità assoluta e incontrovertibile.
Ascedu ses calloni accumenti de una bestia
Siccome non so che farmene dei tuoi insulti, te li puoi anche tenere
E sticatzi non lo aggiungi alla fine? Ci sta bene, eh.
Ennesimo premio da scappato di casa. La cosa insulsa è che fa curriculum…il procuratore sta gongolondo,altri 24 mesi di stipendio garantito per lui,per noi frastimi e fegato spapolato guardando una squadra senza attacacanti, cravata in difesa con un allenatore che va in conferenza stampa a sparare idiozie! Poveri noi.
Che però arriva quattordicesima con 43 punti
Sai che risultato. Ma a te va bene tutto,auguri.
Ma perché prima di Pisacane eravamo in Champions?
Tranquillo, non ci andremo neanche con lui…
Caspita che risultato 😄
Enzo,non possiamo ambire a cose migliori! Piacerebbe a tutti avere in panchina Italiano o Dezerbi,ma non possiamo ambire.
Questa è esattamente la mentalità che ci tiene inchiodati da 12 anni.
«Non possiamo ambire a cose migliori».
È la frase perfetta del tifoso rassegnato. Piacerebbe a tutti avere Italiano o De Zerbi? Certo. Ma secondo te perché club come Empoli, Sassuolo, Atalanta o anche il Como di qualche anno fa sono riusciti a fare il salto? Non perché avevano più soldi di noi all’inizio, ma perché hanno rifiutato questa mentalità
Scusi ma l’Empoli che salto avrebbe fatto?
L’Empoli ha fatto il salto che poteva permettersi con una piccola città di 50mila abitanti: da piccola realtà di provincia è diventato un club stabile in Serie A, che valorizza giovani, fa plusvalenze e si salva quasi ogni anno nonostante un budget ridicolo.
Non è la Juventus, ma ha rifiutato la mentalità “non possiamo ambire” e si è creato una sua identità.
È esattamente quello che il Cagliari non è mai riuscito a fare in 12 anni: crescere oltre la semplice sopravvivenza.
Scusi ma si sarà accorto che l’ Empoli è in B già da due anni
l’Empoli ha sempre proposto un bel calcio, con Andreazzoli o Dionisi negli ultimi anni, a differenza dello schifo visto a Cagliari sinora!
Perfetto. Io invece preferisco la serie A
Giusto! E De Zerbi o Italiano sino a 5 anni fa non se li filava nessuno! Occorre essere competenti nel trovare un tecnico che propugni un gioco offensivo, senza che per questo costi uno sproposito: non certo è l’ingaggio a determinare la bravura di un tecnico!
Questa volta l’impedito salterà entro settembre: non c’è più la competenza di Angelozzi, e la fortuna bussa solo una volta!
A settembre prenditi un educatore anzi inizia a giugno
Tu prenditi una badante!
Non esserne così sicuro,non è saltato con diciassette sconfitte una volta che non si lamenta per il mercato è dice sempre si,Giulios ci pensa non una ma cento volte prima di farlo saltare ,come vedi appena Pep Nicola voleva ambire a qualcosa in più è saltato subito, perciò mettiti l’anima in pace
4 sfigati è un troll( sa brabetta volante)riempiono questo sito con sproloqui di ogni genere.ma ghettaisinci de sa scaffa.
Per ora il diplomato CEPU …ha imparato DUE VOCALI :
I e O che insieme fanno : IHOOOOOOOOO!
Grillo parlante, non pensante
Gioco, gioco, si parla solo di gioco. A me’ interessano i punti, poi se il gioco c’è o no c’è non mi frega una m….a!!! Ognuno faccia il proprio lavoro, gli esperimenti gli hanno dato ragione e lo hanno premiato, i fatti gli hanno dato ragione e siamo ancora in serie A, facciamocene una ragione.
UnFrau siasta
🤣🤣🤣
Fai parte del gregge
Fammi ridere pure a me’
😄😄😄😄😄
Concordo
Avrà notato che per alcuni di noi i fatti come la posizione in classifica o i punti non contano