Dal nostro inviato a Villasimius
Un ritorno carico di emozioni, ricordi e nostalgia rossoblù. L’ex attaccante del Cagliari Robert Acquafresca è stato tra i protagonisti dell’evento “Racconti Mundial”, andato in scena al Tanka Village di Villasimius nell’ambito dell’omaggio dedicato a due storiche figure del giornalismo sportivo italiano come Nando Martellini e Bruno Pizzul.
La manifestazione, organizzata dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’USSI Sardegna, ha rappresentato anche un momento celebrativo per gli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, traguardo che l’associazione raggiunto nel 2026.
Premiato durante la serata, Acquafresca si è poi raccontato ai microfoni di CalcioCasteddu, ripercorrendo emozioni personali, ricordi legati al Cagliari e riflessioni sull’attacco rossoblù della scorsa stagione.
Il ritorno tra ex compagni e vecchi ricordi
Per Robert Acquafresca l’evento di Villasimius è stato soprattutto un’occasione per ritrovare vecchi amici e figure importanti della propria carriera.

L’ex centravanti ha parlato con emozione dell’atmosfera vissuta durante la manifestazione, sottolineando il piacere di riabbracciare ex compagni di squadra e avversari che hanno condiviso con lui momenti significativi del calcio italiano.
Tra i nomi citati c’è anche quello di Gianfranco Zola, figura fondamentale nel percorso azzurro dell’ex attaccante:
“Zola mi ha guidato in azzurro con l’Under 21 e nell’Olimpica. Bello ricordare ciò che è stato, che è rimasto nel cuore”, ha raccontato Acquafresca, riferendosi anche alla proiezione di alcune sue reti con la casacca del Cagliari.
Parole che testimoniano quanto certi rapporti e certe esperienze restino vive nel tempo, anche a distanza di anni dal ritiro dal calcio giocato.
L’analisi sull’attacco del Cagliari
Da ex ferrato in materia, Acquafresca è stato inevitabilmente chiamato a esprimere un giudizio sul reparto offensivo del Cagliari nella stagione appena conclusa. Il primo pensiero è stato rivolto a Leonardo Pavoletti, simbolo e capitano rossoblù: “Merita un grande applauso. Non ha potuto, per problemi fisici, dare ancora quell’apporto in zona gol”, ha spiegato l’ex attaccante.
Acquafresca ha poi evidenziato il lavoro svolto dagli altri interpreti offensivi della rosa: “Sebastiano Esposito ha cercato di sopperire alle carenze, così come Borrelli si è fatto trovare pronto quando ha giocato”. Un’analisi lucida di una stagione in cui il Cagliari ha spesso dovuto fare i conti con problemi fisici, discontinuità e difficoltà offensive.
Il rimpianto Kiliçsoy e la fiducia nei giovani
Tra i temi affrontati anche quello relativo ai giovani attaccanti presenti nella rosa rossoblù. Acquafresca ha espresso rammarico per la stagione vissuta da Kiliçsoy, considerato uno dei prospetti più interessanti: “Un peccato che non sia riuscito a dare continuità”, ha dichiarato. L’ex attaccante ha poi allargato il discorso anche ad altri giovani elementi, citando pure Paul Mendy e lanciando un messaggio chiaro sul futuro del club: “Spero che il Cagliari punti su questi ragazzi giovani, assolutamente”.
Parole che riflettono una visione orientata alla crescita dei talenti e alla costruzione di un progetto tecnico basato sulla valorizzazione delle nuove generazioni.
Il legame mai spezzato con il popolo rossoblù
L’ultimo pensiero di Robert Acquafresca è stato dedicato ai tifosi del Cagliari, con cui il rapporto resta ancora oggi fortissimo. L’ex bomber ha chiuso il proprio intervento con una frase semplice ma significativa: “Saranno sempre nel mio cuore”.
Un messaggio che conferma quanto l’esperienza vissuta in Sardegna abbia lasciato un segno profondo nella carriera e nella vita personale dell’ex attaccante, rimasto a vivere sull’Isola.
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Alla lunga Matri ha fatto una carriera migliore di Acquafresca.
Grande attaccante, a riaverlo uno così. Quell’anno con Ballardini ci ha tirato fuori dall’ inferno
Verissimo ,!!!
Acquafresca quando è andato via dal Cagliari in pratica ha ” finito” la sua carriera, ma è sempre stato riconoscente x il ❤️💜, un buon ricordo di lui rimarrà x Sempre.
Al contrario Matri ( che era più forte ) è sempre stato un ingrato, nessuna riconoscenza, che vada afffff…..ulo !!!
Di Matri ricordo due cose la settimana prima un goal con la nostra maglia la settimana dopo goal a noi con la maglia delle 💩 scusami ma non riesco a pronunciare il nome ma avrai capito a chi mi riferisco