La partita tra Cagliari e Atalanta, in programma lunedì sera all’Unipol Domus, aggiungerà una nuova pagina a un confronto che attraversa generazioni di calcio italiano. Sarà infatti il 31° incrocio di Serie A in Sardegna tra rossoblù e nerazzurri, una rivalità costruita nel tempo tra stadi diversi, epoche lontane e classifiche spesso pesanti.
Il bilancio complessivo delle gare disputate sull’Isola sorride al Cagliari: 15 vittorie rossoblù, contro 8 successi dell’Atalanta, con 7 pareggi a completare il quadro statistico. Numeri che raccontano una tradizione casalinga positiva per i sardi.
Il primo incrocio all’Amsicora nel 1964
Per trovare la prima sfida ufficiale di massima serie in terra sarda bisogna tornare al 15 novembre 1964. Quel giorno, allo storico Amsicora, fu l’Atalanta ad avere la meglio per 1-0, grazie alla rete di Magistrelli.
Sulla panchina bergamasca sedeva Ferruccio Valcareggi, tecnico destinato in seguito a lasciare un segno importante nel calcio italiano da ct della Nazionale. Fu l’inizio di un confronto che negli anni avrebbe regalato risultati inattesi e partite combattute.
Quarantatré anni di digiuno nerazzurro
Uno dei dati più sorprendenti riguarda il lunghissimo periodo di imbattibilità casalinga del Cagliari contro i lombardi. Tra il 1965 e il 2008, l’Atalanta non riuscì mai a espugnare il campo rossoblù.
Un digiuno durato oltre quattro decenni, segnale evidente di quanto il fattore campo abbia inciso storicamente in questa sfida. Per molti anni, affrontare il Cagliari in Sardegna significava per gli orobici entrare in una terra ostica e difficile da conquistare.
L’Unipol Domus racconta un’altra storia
Se la tradizione premia i rossoblù, il presente ha contorni differenti. Negli ultimi sei confronti disputati all’Unipol Domus, in cinque occasioni è stata l’Atalanta a imporsi, sempre con il minimo scarto.
Un dato che fotografa partite equilibrate, spesso decise da episodi, ma anche la capacità recente dei bergamaschi di uscire con il bottino pieno dalla Sardegna.
Passato e presente si sfidano ancora
Lunedì sera il Cagliari proverà a far valere la storia e il sostegno del proprio pubblico, mentre l’Atalanta cercherà di confermare la tendenza degli ultimi anni.
I numeri indicano strade diverse: il passato è rossoblù, il presente parla spesso nerazzurro. Il prossimo capitolo deciderà quale voce sarà più forte, tenendo conto della necessità per entrambe di fare bottino pieno tra salvezza e velleità europee.
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Anche con il minimo scarto sempre perso si è !! Lunedì sera il 5 5 0 dello stratega proverà a non subirne neanche una ?
Involuzione di gioco preoccupante in questi due mesi, però il Cagliari si salva ugualmente, vista la pochezza della Cremonese. Anche se perde con l’Atalanta, molto probabile, restiamo +5 dalla Cremonese con 4 partite da giocare, margine sufficiente, visto anche il calendario complicato della Cremonese. Il Lecce lo vedo salvo, gioca meglio e ha un calendario più semplice.
La gara sarà la solita..blocco basso sperando di nn subire gol..e poi si spera in un episodio positivo..questo è ciò che abbiamo dimostrato in questo campionato..quasi sicuramente anche il prossimo anno saremo in serie A..e tutti contenti e felici..forse…
Il presente è decisamente negativo per il Cagliari per il non gioco,per la sterilità dell’attacco,per reggere solo 45 minuti,a prescindere dall’avversario di turno .
Fosse per me li manderei tutti in vacanza a cominciare dall incapace che li guida.
Per vincere ci vorrebbe un colpo di cxlo
Certo che il trend si è invertito: perché l’Atalanta prima giocava per salvarsi, ma da 10 anni a questa parte gioca per la Champions e ha un organico molto superiore al nostro.
Tutti in chiesa a pregare che cremonese e Lecce facciano meno punti di noi solo così siamo certi di salvarci noi da soli non ce la facciamo preghiamo preghiamo
Se retrocedono prima squadra e primavera diventiamo campioni d’Europa 😂
Il giorno che farai un commento positivo saremo Campioni del Mondo 😭
Ma tu sempre a pensare a me stai? Io scrivo quello che penso ti può piacere o no purtroppo 12 anni di questa nefandezze mi hanno rotto le p….e