La questione del nuovo stadio del Cagliari approda nuovamente in Consiglio comunale. Non è ancora il momento delle votazioni decisive – quelle sul pubblico interesse dell’opera e sul diritto di superficie – ma l’aula sarà chiamata a fare il punto su un iter lungo oltre dieci anni.
L’appuntamento è fissato per oggi alle 18 a Palazzo Bacaredda, con l’obiettivo di chiarire lo stato di avanzamento di un progetto partito nel dicembre 2015 e destinato a raccogliere l’eredità dello storico Stadio Sant’Elia.
Intesa sul canone dopo il vertice con la UEFA
Il confronto arriva a due settimane dall’incontro con la UEFA, durante il quale Comune e Cagliari Calcio hanno trovato un’intesa sul canone di concessione: 150mila euro annui.
Un passaggio fondamentale che ha consentito di superare diversi nodi rimasti in sospeso, aprendo la strada alla fase operativa e all’avvio dei lavori, attesi da anni.
Le prossime tappe: approvazione e bando
Sul piano operativo, il club ha già presentato l’aggiornamento del Piano economico-finanziario prima di Pasqua. Attualmente il documento è in fase di valutazione, con alcune modifiche richieste, e l’approvazione della Giunta è attesa entro la fine del mese.
Successivamente si passerà alla doppia votazione in Consiglio comunale, passaggio chiave prima del lancio della gara pubblica internazionale, previsto tra giugno e luglio.
La corsa contro il tempo per Euro 2032
Il cronoprogramma è serrato e non ammette ritardi. Tutto dovrà essere definito entro luglio per mantenere viva la candidatura di Cagliari agli Europei 2032.
La UEFA ha fissato scadenze precise: ottobre sarà il mese in cui verranno selezionate le cinque città italiane ospitanti (con Torino già certa di un posto).
Un percorso a ostacoli, reso ancora più delicato dall’avvertimento del presidente Aleksander Čeferin: senza il rispetto delle tempistiche, l’Italia rischia di perdere l’organizzazione del torneo, che finirebbe interamente alla Turchia.
Un’opportunità da non perdere
In questo scenario, Cagliari potrebbe giocarsi carte importanti, anche alla luce delle difficoltà incontrate da altre città candidate. Ma il tempo stringe e ogni passaggio burocratico diventa decisivo.



Interminabili questi dibattiti
vogliono fare gli europei con i soldi degli altri, mai visto, per italia 90 arrivarono una pioggia di milioni (all’epoca miliardi), ricordo che tra le altre cose rifecero a nuovo tutti i bar della città
Se rientrano nei tempi Uefa…accedono a fondi Europei o del Governo Nazionale…?????
Altrimenti non hanno senso le pressioni che si stanno facendo….
D’altra parte oltre ai fichi secchi( compresi quelli americani)…
Ancora non si capisce chi , quanto e in che modo…(TRASPARENTE), metta i soldi…
Ma sei serio? Non aver ancora capito chi metterà i soldi è grave dai.
Da uno dei commenti:…è tutto strumentale…
Pressare sui tempi …nasconde le vere finalità del progetto.
Fare soldi…
Torra a cumenzai…
Se si perde il treno degli europei in pratica non si fara’ piu’ un bel niente.
Quindi speriamo quelle pressioni servano a smuovere la burocrazia italiana
Riusciranno i nostri eroi a farci perdere gli europei e rinviare per l’ennesima volta troveranno sicuramente un motivo per mettere i bastoni fra le ruote sarò pessimista ma così è stato e così sarà sempre finché non cambierà il sistema burocratico da vergogna mondiale
Calvario infinito, oltretutto si sta cavalcando l’onda degli europei x un paio di misere partite, alla fine non si farà niente neanche stavolta, ma questo sig. Farris non ha altri compiti in comune che rompere le scatole x lo stadio ? Sta sempre a parlare di soldi pubblici quando il comune a messo la miseria di 10 milioni su 200 !!!!! Ma basta !!!!
10 milioni che servono per la demolizione del vecchio S. Elia, spesa che il comune dovrà sostenere anche se il nuovo stadio non si fa, a meno di voler lasciare in piedi il rudere in eterno.
A conti fatti non ci sta mettendo neanche un centesimo.
infatti, per colpa di ignoranti del tuo calibro oggi non possiamo goderci l’anfiteatro romano come fanno invece a Verona, chi col prosciutto negli occhi ci vede un rudere chi invece ci vede un monumento di interesse storico architettonico da tutelare, e riutilizzare
L’anfiteatro è un monumento e deve essere preservato, il S. Elia invece è solo un rudere cadente, per quanto tempo si deve ancora “godere” della sua vista, come l’ex Ospedale Marino che deturpa da decenni il Poetto?
Ci auguriamo facciano in fretta…perchè con lo stadio nuovo , vinceremo il campionato, andremo in Champions e soprattutto lo faremo con la squadra Primavera…
Perchè anche il Barcellona ha un grande stadio…ma vince i campionati con squadre formate da provveduti…
Però è lo stadio che fà tutto…
Si bevano un brodo questi pseudo tifosi( fatti a presidente Cagliaria ,Uefa e Figc)..
Sará pronto e funzionerà come il centro in Albania.
Tranquillo, il centro in Albania sta incominciando ad accogliere i deportati dall’Italia, nonostante la magistratura abbia bloccato le deportazioni di massa delle bestie sbarcate in Italia. Tra breve entrerà a pieno “regime”, così ci liberiamo di “tanta brava gente che grazie ai democratici stanno mettendo a ferro e a fuoco il nostro stato, compresa la Sardegna.
O scimpru fascista a piazzale Loreto
Se vuoi parlare di politica vai su libero di quel alcolizzato di Feltri