La pausa della Serie A è solo un respiro breve prima della tempesta. Per il Cagliari di Fabio Pisacane, aprile si presenta come un mese ad alta tensione, una sequenza di partite che somigliano a finali consecutive. Non ci sarà spazio per distrazioni: ogni punto potrà cambiare l’esito della stagione rossoblù.
Quattro gare, quattro scenari diversi, un unico obiettivo: restare in piedi quando il sipario si avvicina alla chiusura.
Sassuolo, primo ostacolo in trasferta
Si parte il 4 aprile al Mapei Stadium contro il Sassuolo, squadra solida e lontana dalle preoccupazioni della zona salvezza. Un avversario che gioca con leggerezza, forte di una classifica tranquilla, ma proprio per questo potenzialmente insidioso.
Per il Cagliari sarà una sfida di equilibrio: strappare punti in trasferta significherebbe iniziare il mese con il piede giusto, come segnare subito nel primo tempo di una gara complicata.
Cremonese, scontro diretto da brividi
L’11 aprile l’Unipol Domus si trasformerà in un’arena carica di tensione per la sfida contro la Cremonese. Qui il margine d’errore si azzera: è un vero e proprio scontro salvezza, uno di quelli che valgono doppio.
In queste partite non conta solo la giocata, ma pure la capacità di reggere la pressione. Servirà un Cagliari compatto, feroce, capace di trasformare il sostegno del pubblico in energia pura.
Inter, la prova proibitiva a San Siro
Il 17 aprile i rossoblù faranno visita all’Inter a San Siro, una delle prove più dure del calendario. I nerazzurri saranno immersi nella corsa al titolo, affamati e determinati.
Sulla carta è una sfida proibitiva, ma proprio in queste partite può nascere l’imprevedibile. Il Cagliari dovrà giocare con intelligenza, cercando di colpire nei momenti giusti e resistere agli assalti.
Atalanta, chiusura ad alta quota
Il mese si chiuderà il 27 aprile contro l’Atalanta, una squadra che, a quel punto, avrà definito meglio le proprie ambizioni europee. Un altro ostacolo complesso, che richiederà lucidità e resistenza.
Arrivare a questa partita con una classifica più serena potrebbe fare tutta la differenza. Aprile non è solo un segmento di calendario: è un bivio. Il Cagliari dovrà affrontarlo con coraggio e precisione, come una squadra che gioca sapendo che ogni errore può costare caro.



Bisogna sperare in bene e sperare il Cagliari, nelle restanti partite, riesca a racimolare i punti necessari per salvarsi come ogni anno, riesca, anche fortunatamente, a far punti anche con qualche big perché, come abbiamo visto, le partite chiave ed alla portata, tolto il Verona, ultimamente le ha sbagliate tutte.
Cari lettori e fedelissimi tifosi. Certamente molte partite sono state al di sotto delle aspettative che tutti nutrivamo per ottenere una tranquilla salvezza. Dobbiamo una volta per tutte avere fiducia nella società ma pretendiamo a questo punto una pianificazione che deve essere illuminata da piani seri ed economici sostenibili. Il Cagliari calcio è la nostra storia e la nostra terra e questo non dovremmo mai dimenticarlo. Avanti tutti insieme
La sfortuna sarà giocare la gara con la Cremonese tra le mura amiche.. nel cesso ovile.. dove il dodicesimo uomo in campo porta sfiga ..
Il Grande Capo è sereno: siamo in linea con i fallimenti degli ultimi 12 anni. L’era più buia della storia del Cagliari
Più buia? Non sarà luminosa ma ricordi male o sei troppo piccolo.
Pochi catsi, siamo più o meno ai livelli di Moi come aura negativa intorno al club e io ricordo bene. L’epoca Amarugi era più interessante, almeno lui si confrontava con i giornalisti che lo pestavano senza pietà.
idem come sopra
Esatto. E l’era Amarugi-Moi e’ durata 5 anni…..questo oblio dura dal 2014
La ricordo bene. E’ durata solo 5 anni, però
È durissima salvarsi…se perdiamo con il Sassuolo e sbagliamo la partita con la Cremonese è finita e ci ritroviamo con doppia retrocessione oltre che senza stadio..ovvero il peggior anno dell’ era Giulini. Società DS e allenatore un fallimento totale.
Le partita decisive sono 2 non 4 , Inter e atalanta non c’entrano niente…poi è ovvio che tutte conteranno però le prossime 2 saranno veramente decisive, ho almeno potrebbero esserlo
Io (ho) voce del verbo avere
Quindi in questo caso si scrive “o”
Gli zero punti fatti con Lecce e Pisa purtroppo pesano tantissimo e rischiano di compromettere una stagione intera. Ora arrivano partite veramente difficili con squadre impegnate su obiettivi da raggiungere e quindi molto motivate. Inoltre il Cagliari di questo ultimo periodo non è un bel Cagliari. A prescindere dal Sassuolo, se non si batte la Cremonese la serie B si avvicina.
C’è poco da girarci intorno:tra sassuolo e cremonese devono uscire 4 punti,altrimenti sarebbero guai grossi e tutto per colpa delle sciagurate partite con lecce e pisa
Solo per le partite con lecce e Pisa? Diciamola tutta da quando si è infortunato Belotti, Pisacane non ci ha capito più nulla giocando al massimo con una punta e spesso quella punta era un centrocampista.. disastro totale…poi Giulini non ha voluto cambiare allenatore ed ora son kazzi..se retrocediamo sarà più che meritato..non sempre ci si può salvare guffando le concorrenti..ora dipende da noi e per come la vedo io siamo messi male male