Il Pisa, in questo posticipi valido per la ventisettesima giornata di questa Serie A, certifica ancora una volta che la sua annata è storta. La squadra nerazzurra esce immeritatamente sconfitta contro il Bologna che segna l’1-0 al 90′, dopo una partita condotta dagli uomini di Hiljemark, che sono andati più volte vicini al gol, escono con zero punti dal confronto.
Ultima chiamata per i nerazzurri
I padroni di casa, 15 punti in 26 gare, si trovano sul fondo della classifica in compagnia dell’Hellas Verona beffato all’ultimo istante dal Napoli sabato nell’anticipo. Nello scorso turno è arrivato il ko al Franchi nello scontro diretto contro la Fiorentina in trasferta, impostasi 1-0 e lo stesso punteggio sulla Cremonese (il 7 novembre scorso) fu il risultato dell’unica partita di queto campionato, vinta. I felsinei hanno invece dato continuità all’affermazione esterna sul Torino per 2-1 piegando l’Udinese per 1-0 e sono carichi per il pass agli ottavi dell’Europa League che (bissando l’affermazione per 1-0 ottenuta in Norvegia contro il Brann all’andata) ha centrato giovedì.
Schieramenti iniziali
PISA (3-5-2): Nicolas; Calabresi, Caracciolo, Coppola; Leris, Hojholt, Aebischer, Marin, Angori; Moreo, Durosinmi.
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumi, Joao Mario; Sohm, Freuler, Moro; Bernardeschi, Castro, Cambiaghi.
La sintesi del match
Tante novità nell’undici titolare dei toscani con Hiljemark, che cambia sei giocatori su undici, rispetto alla precedente partita. Buon approccio dell’ultima della classe, che fa fare il giro palla agli avversari, ma quando va sul pallone attacca. Al 24′ è però Castro ad ad andare ad un passo dal gol, ma grazia Nicolas sparando alto da ottima posizione. Lo stesso giocatore, su un gran passaggio di Moro, prende in pieno il palo al 34′. Sale in cattedra l’undici di italiano nel finale di primo tempo, Il Pisa aumenta la pressione alla ricerca del vantaggio che al 16′ quasi segna Moreo di testa in schiacciata, ma Skorupski dice no, come soprattutto al 34′ quando respinge con la punta delle dita la conclusione di Piccinini Due minuti dopo Stojilkovic di testa supera il portiere con un pallonetto, ma sulla linea salva Casale. Ma la beffa è dietro l’angolo e arriva al 45′ quando segna Odgaard con una meraviglia. Il danese prima controlla e poi, spalle alla porta, si gira dai 25 metri e lascia partire un sinistro pazzesco su cui Nicolas non può nulla.
Infine una nostra constatazione: non da ricordare l’arbitraggio di Feliciani in questo incontro,
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