Presente allo stadio per assistere a Cagliari Lazio, anche Bryan Colangelo. Il manager americano (classe 1965) è uno dei nuovi investitori del Cagliari, che ha rilevato il 49% del Club da Tommaso Giulini.
Le parole di Angelozzi
“Brian Colangelo tra gli investitori? Ho avuto il piacere di conoscerlo al centro sportivo, in questo momento non ha fatto alcun programma ma ci ha fatto solo i complimenti. Quando e se sarà operativo vedremo”, ha glissato il DS del Cagliari.
Chi è Bryan Colangelo
Con un curriculum di altissimo livello costruito nel mondo del basket professionistico statunitense, Bryan Colangelo porta a Cagliari un bagaglio di competenze unico. Figlio di Jerry Colangelo, figura storica della NBA, ha ricoperto il ruolo di general manager per squadre prestigiose come i Phoenix Suns, i Toronto Raptors e i Philadelphia 76ers. La sua abilità nella costruzione e gestione di team competitivi è testimoniata dai due riconoscimenti come “GM of the Year” della NBA, ottenuti nel 2005 e nel 2007, che ne certificano lo status di dirigente tra i più preparati e rispettati a livello mondiale.
La sua presenza allo stadio e ancor prima al Centro Sportivo di Assemini, non è certamente casuale.



Intanto ha fatto i complimenti. Per cosa?
Importante non siano come gli investitori di via Cadello…
Se mette i soldi per fare una squadra di livello medio alto, va bene. L’importante è che giulivo non pensi a fare l’individualista e che si costruisca una storia nuova…
Si ma i soldi chu li mette?
Niente soldi. Sigarette e cioccolata.
…….e ddt
… e pezzi di ricambio da contrabbando…
Ma non si capisce più niente, quello americano di Carbonia dove è finito?
Giulini ha il 51 %, questo Colangelo il 49%, l’altro americarboniese il 20%,se la matematica non è un’opinione siamo al 120%! Stiamo cominciando ad andare nella direzione di non capire più a chi appartiene la nostra squadra
Accabbadda de nai callonarasa…ma soprattutto impara a leggere!!!
😂😂😂👍🏻
Colangelo “è uno dei nuovi investitori” l’errore sta nel HA anziché HANNO (gli investitori) rilevato il 49% della società…
Pian piano vengono fuori gli investitori, tra basket e calcio c’è una piccolissima differenza