Serie A, Pisa: ecco Hiljemark, il successore di Gilardino

Pisa, presentato Oscar Hiljemark come nuovo allenatore: entusiasmo, continuità tattica e focus sui punti salvezza alla vigilia della sfida con il Verona.

(Credit foto: pisasportingclub,co m)

A Pisa è ufficialmente iniziata l’era di Oscar Hiljemark in panchina, una scelta che segna un cambio di rotta nel momento più delicato della stagione. Il club nerazzurro ha deciso di affidarsi all’entusiasmo e alla visione dell’allenatore svedese, chiamato a guidare la squadra in una fase complessa del campionato, con la salvezza come priorità assoluta.

Entusiasmo

La presentazione ufficiale è stata affidata alle parole del direttore generale Giovanni Corrado e del direttore sportivo Davide Vaira, entrambi allineati nel sottolineare le motivazioni che hanno portato alla scelta di Hiljemark. «Il suo entusiasmo è stata la motivazione principale. Ha visto la luce dove tutti vedevano il buio», ha spiegato Corrado, evidenziando come l’approccio positivo e la determinazione del tecnico abbiano convinto la società a puntare su di lui.

Qui per un percorso, ma ora occorrono solo i punti

Classe 1992, ex centrocampista di Palermo e Genoa, Hiljemark arriva a Pisa con un profilo giovane ma già ricco di esperienze, anche a livello internazionale. Nel corso della conferenza stampa, il nuovo allenatore ha chiarito fin da subito il senso del suo incarico: «Sono qui per fare un percorso, ma adesso abbiamo bisogno di punti». Un messaggio diretto, che mette al centro le esigenze immediate della squadra senza perdere di vista una visione di più lungo periodo.

L’orgoglio dello svedese

«Sono molto contento e orgoglioso di venire qua. Ho un grande entusiasmo. Il mio unico obiettivo è salvarsi», ha ribadito Hiljemark, spiegando di voler costruire qualcosa di duraturo, ma con la consapevolezza che il presente impone concretezza. La necessità di fare risultati immediati rappresenta il punto fermo della sua prima fase sulla panchina nerazzurra.

Il tecnico svedese prende il posto di Alberto Gilardino, suo ex compagno ai tempi del Palermo. Un passaggio di consegne che Hiljemark ha commentato con rispetto: «Non l’ho ancora sentito. Gila è una persona fantastica. Magari lo chiamerò nei prossimi giorni». Parole che confermano un rapporto umano solido, al di là delle dinamiche professionali.

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