Il calcio italiano saluta con dolore Nicola Salerno, storico direttore sportivo e dirigente di lungo corso, scomparso oggi all’età di 69 anni. Una figura centrale per diversi club professionistici e un riferimento umano e lavorativo per chi ha condiviso con lui anni di carriera, trasferte, successi e difficoltà. La notizia della sua morte ha colpito profondamente l’ambiente calcistico, che in queste ore si stringe nel ricordo di un uomo capace di lasciare un segno autentico, dentro e fuori dal campo.
Un rapporto profondo
Per rendergli omaggio, TuttoMercatoWeb.com ha raccolto la testimonianza esclusiva di Massimo Cellino, ex presidente del Cagliari che ha incrociato più volte il proprio percorso con quello di Salerno soprattutto in Sardegna. Le sue parole restituiscono il ritratto di un dirigente stimato e di una persona che ha saputo costruire legami profondi nel mondo del calcio. Un rapporto professionale e umano durato negli anni, attraversando esperienze diverse e contesti complessi.
L’emozione di Cellino
Cellino ha ricordato Salerno con emozione, sottolineando come il loro legame non si sia mai limitato a una singola avventura sportiva: “Posso dire solamente cose belle su di lui. Oggi, uomini di calcio come Salerno non ce ne sono più“. Il direttore sportivo lo aveva seguito anche all’estero, dimostrando una fiducia e una dedizione non comuni. Una presenza costante, pronta a mettersi in gioco in ogni progetto, anche quando le condizioni non erano ideali o i risultati non hanno premiato il lavoro svolto. Un esempio emblematico è stato il tentativo di collaborazione a Brescia, esperienza che non ha avuto l’esito sperato, ma che non ha scalfito la stima reciproca.
Competenza e doti umane
Nel racconto dell’ex presidente emerge con forza la dimensione umana di Salerno. Non solo un dirigente competente, ma un uomo di calcio nel senso più pieno del termine, capace di muoversi con naturalezza tra spogliatoi, uffici e trattative di mercato. La sua conoscenza trasversale dell’ambiente lo rendeva una figura riconosciuta e rispettata, al punto da guadagnarsi un soprannome che racconta molto del suo carisma e della sua rete di relazioni.
Uomo dalla battuta pronta
Salerno era noto per la sua capacità di instaurare rapporti diretti, basati sul dialogo e sulla fiducia. “Aveva sempre la battuta pronta”, ha ricordato Cellino. Questo aspetto del suo carattere lo rendeva unico in un contesto spesso dominato da pressioni e conflitti. Secondo lo stesso ex presidente del Cagliari, l’ambiente contemporaneo ha perso figure di questo tipo, professionisti che sapevano unire competenza e umanità senza mai separare i due piani.
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