Quinto posto, con Juventus superata momentaneamente. Il Como rifila un pesantissimo 6-0 al Torino e fa la voce grossa nell’anticipo della ventiduesima giornata della Serie A 2025/2026.
Obiettivi diversi
La squadra lariana si presenta alla sfida con la consapevolezza di potersi giocare fino alla fine un posto nelle prossime competizioni europee, quella granata deve invece fare punti per arrivare ad una posizione di classifica migliore di quella attuale che la vede con Cremonese, Sassuolo e Parma a 23 punti, guidare il plotone delle compagini che vogliono evitare la Serie B.
Squadre con pochissimi italiani
Il Como, con un gruppo composto quasi esclusivamente da giocatori stranieri. La percentuale di italiani in campo si attesta infatti a zero. Nella rosa ci sono solo due giocatori italiani nella sua rosa: il terzo portiere Mauro Vigorito e il difensore Edoardo Goldaniga. Ma se i lombardi sono simbolo di una squadra senza italiani, il Torino, pur con una rosa composta da ben 26 giocatori stranieri, schiera regolarmente tre italiani: Biraghi, Casadei e Paleari.
Schieramenti iniziali
COMO 4-2-3-1): Butez; Vojvoda, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez; Douvikas.
TORINO (3-5-2): Paleari; Tameze, Ismajli, Coco; Pedersen, Vlasic, Ilkhan, Casadei, Lazaro; Ngonge, Adams.
Il match in sintesi
Il Torino si presenta con ben 11 assenti: Simeone, Aboukhlal, Biraghi, Dembele, Gineitis, Ilic e Masina, tutti out per infortunio, più Asllani, Nkounkou e Sazonov (che sono sul mercato), oltre lungodegente Schuurs. Certamente non il massimo per affrontare la gara abbastanza difficile. Dopo appena 4′ Jesus Rodriguez sfiora la rete di testa, dopo aver saltato di testa su Pedersen. Avvisaglie del vantaggio siglato al 9′ (avendo la meglio sulla difesa ospite altissima) da Douvikas, imbeccato da Da Cunha. Al 16′ il raddoppio di Baturina, che insacca la sfera con un tiro preciso all’angolino. Paleari salva il 3-0 su Douvikas al 29′. Non c’è partita con Como nettamente in palla che fallisce ancora il tris con Rodriguez al 39′ della prima frazione. Nella ripresa la compagine di Fabregas controlla e poi, sul rigore concesso (attraverso il Var) dall’arbitro per fallo di Maripan, Da Cunha chiude il match. In successione arrivano poi le marcature di ancora Douvikas (22′) che riceve in area con spazio, salta Paleari e segna a porta vuota, poi il 5-0 di Khun appena entrato al 25′ che rende palla a destra, si accentra, fa partire un sinistro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, quindi il tennistico 6-0 al 31′ di Caqueret, il quale raccoglie un pallone respinto dalla difesa e, dai 20 metri, lo infila all’angolino. Sia per lui che per Jhun è il primo gol della stagione. Finisce con un divario davvero enorme a favore del Como.



Il 424 propositivo di Baroni è una garanzia.
Per carità, il calcio è equilibrio, allenatori pompati dai media in continua ricerca di spettacolo.
Partita che alla fine è risultata anche noiosa, lo strapotere del Como ne è stata la causa, una squadra giovane che gioca un calcio stupendo ad una velocità impressionante, un continuo passarsi la palla massimo a 2 tocchi con una precisione chirurgica, siano ad andare al tiro in porta dimostrando l’impotenza degli avversari solo ad arrivare al contrasto.
Dal lato suo il Torino non è stato mai in partita sempre in ritardo, dato il ritmo sbagliava molti passaggi e non riusciva nelle chiusure