“Mi sono fatto male contro il Genoa, il primo anno con Ranieri” – ha spiegato Jankto – “poi ho provato di tutto per stare meglio. Ero pronto a giocare anche con il dolore, ma mister Nicola non mi ha fatto entrare in campo neanche un minuto. A quel punto ho pensato che non valeva la pena continuare con questa lesione di terzo grado ai legamenti della caviglia sinistra, che non si può operare. Anche oggi, quando cammino o alleno i bambini, sento dolore.”
L’ex rossoblù ha poi ricordato le parole di Ranieri al suo arrivo a Cagliari: “Non avrò bisogno di proteggere Kuba dagli idioti che ci sono in giro, perché lui è forte dentro.”
“Quando il tuo allenatore dice una cosa così, ti dà un bell’aiuto” – ha commentato Jankto – “aveva ragione: dal coming out erano passati due anni e dentro di me avevo una forza nuova. Ai tifosi interessava solo quello che facevo in campo.”
Sul suo percorso in Italia, il centrocampista ha aggiunto: “Sinceramente sì, sono stato trattato meglio di quanto pensassi. Gli scemi che insultano sui social ci sono sempre, ma la vita reale è diversa: se ti comporti bene e rispetti il tuo lavoro, ricevi rispetto. E così è stato ovunque: ad Ascoli, Genova, Udine e Cagliari.”



Tanti auguri
Uno dei tanti misteri cagliaritani.
Giocatore sopravvalutato,ha percepito economicamente troppo per quel poco che ha saputo dare.
si è infortunato il primo anno al Cagliari, con Ranieri, la partita col Genoa, da allora non si è più ripreso, un infortunio da cui non si guarisce mai più , cosa caxxo non ti è chiaro? Cosa vuol dire giocatore sopravvalutato se non ha avuto il tempo di dimostrare nulla? Ma ci sei o ci fai? Poi sono io che rompo le balle , vero?
Per una volta dico: bravo Pinturicchio
Jankto?🤔
Jankto, hai fatto vedere poca roba qui a Cagliari con un ingaggio altissimo. Ora goditi serenamente i soldi e buona vita, c’è altro oltre al pallone.
Re Mida, nonostante lo scarso utilizzo di Jankto, era riuscito pure a farlo segnare.
Ranieri e’ un mito.
Turista pagato a peso d’oro
Vedere un giocatore infortunato dispiace sempre, anche quando si tratta di un avversario, pertanto gli faccio gli auguri più sinceri per una vita piena di serenità, però mi sembra che Jankto si contraddica un pochino, dice che era pronto a giocare anche con il dolore e poi aggiunge che ancora oggi sente dolore quando cammina, allora se sente dolore quando cammina, in campo dove bisogna correre, contrastare ecc, come avrebbe potuto giocare? Ajò Jankto, cerchiamo di essere coerenti.
Nel mondo del calcio si usano le infiltrazioni antidolorifiche a vagonate… 😉
A lungo termine le infiltrazioni possono creare complicazioni e non sempre sono il trattamento più adatto.
Stavo per rispondere io, infatti se ancora oggi sente dolore quando cammina e non è operabile, non può andare avanti una vita con le infiltrazioni.
Credo si riferisse al fatto che nemmeno a salvezza ottenuta (Napoli) gli è stato concessi di ritrovare anche per pochi minuti l’erba del campo.
Del resto signori si nasce e a lui un signore non lo allenava più lo scorso anno
C’è anche da dire che siamo una società sfigata! Abbiamo avuto tanti giocatori buoni , e tanti si sono infortunati qua! 🤦🏽♂️🤦🏽♂️
Il più delle volte se vai a cercartela i risultati sono questi la sfiga non c’entra