Dopo Roma-Como, Claudio Ranieri e Cesc Fàbregas si sono resi protagonisti di un gesto di grande sportività, dimostrando il valore umano e professionale che li caratterizza nonostante si tratti di due allenatori arrivati al calcio ai massimi livelli.
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Io non credo lascerà Como il prossimo anno, é parte integrante del progetto. Fabregas ha tutto per fare bene, cresciuto nella cantera del Barca, giocatore di qualià e lunga esperienza nel calcio inglese. Allenatore giovane ed umile, sempre a modo. Non faccia l’errore di Motta, magari andando al Milan o in una piazza complicata come Roma e continui dove sta conquistando sempre più consapevolezza nei propri mezzi, con una proprietà ricca che vuole crescere anno dopo anno.
Fabregas potrebbe si essere l’erede di Ranieri, nel Como ha fatto 2 anni in B cioè la gavetta, ora è approdato in A e con molta modestia sta cercando di imparare il mestiere di allenatore, nelle ultime dichiarazioni ha affermato “Ho imparato più in 90 minuti contro la squadra di Conte (Napoli) che in 2 anni precedenti” ho l’impressione che anche ieri da Ranieri ha imparato più di qualcosa.
La sua squadra gioca al calcio a prescindere dall’avversario, è giovane e fa qualche errore, già il
prossimo anno saranno più esperti e diventeranno una squadra che da spettacolo come quest’anno, ma che otterrà molti più punti di ora.
Ha battuto il Napoli e la Fiorentina, ieri ha trovato Ranieri che con i cambi ha stravolto la partita e la fatta sua nonostante che era in svantaggio, dando una lezione tattica al Como, ma i Lariani si sono comunque dimostrati squadra.
Per essere una matricola il Como sta disputando il campionato di serie A praticando un gioco propositivo, veloce e piacevole. Affronta tutte le gare per ottenere l’intera posta. Ha un allenatore cresciuto con quella metodologia di gioco che non rientra nel modo di pensarlo di quasi tutti i nostri allenatori. Non passerà molto tempo ad essere chiamato da qualche big.