“Uomo di grande dignità, Eriksson. Nonostante tutta la preparazione possibile, non si è mai veramente pronti a perdere una persona importante. Ricordo le nostre conversazioni serali durante i ritiri: spesso restavamo gli ultimi a parlare davanti alla tv, e una volta mi disse ‘Ricordati che si vive una volta sola’. Salutarlo per l’ultima volta è stato per me un grande privilegio”.
“Era un allenatore eccezionale, con una mentalità vincente e una preparazione impeccabile. Anche nella gestione del gruppo era straordinario: persino chi non giocava lo ammirava. Quando arrivai da Cagliari, come tutti i nuovi arrivati in una grande squadra, ho avuto un momento di difficoltà. Il mister è stato fondamentale, facendomi sentire importante e aiutandomi a superare quel periodo”.
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Ottimo giocatore di fascia sia dx che sx.. Fece due anni di anticamera e soltanto al terzo anno in rossoblù esplose con Tabarez allenatore confermandosi per diverse stagioni alla Lazio. Ha fatto parte del miglior Cagliari dopo quello mitico dello scudetto.