Presto, prestissimo per dare giudizi. Ma il Cagliari che ha affrontato a viso aperto la Roma ha dato qualche conferma in più su quanto già intuibile dal precampionato. Mister Nicola può infatti contare su un gruppo in grande crescita rispetto ai parametri della scorsa stagione, con tanti giocatori che sembrano aver fatto uno step in più grazie al lungo lavoro di Ranieri e ai nuovi impulsi dell’ex tecnico dell’Empoli.
Oltre ai nuovi innesti subito pronti come Piccoli, Luperto e il redivivo Marin, contro la Roma si è visto anche un Wieteska alla sua miglior prestazione in rossoblù. Il polacco infatti è sembrato un altro giocatore rispetto a quello che aveva deluso nella stagione passata e sembra aver assimilato i concetti del calcio italiano che gli mancavano. Tenerlo fuori con Mina e Palomino che incalzano sarà una scelta difficile.
Ma da sottolineare anche la crescita di Azzi, che spostato sulla fascia destra continua a garantire sostanza e può essere un’alternativa affidabile a Zortea. Il brasiliano è migliorato molto tatticamente e tecnicamente, soprattutto sui cross dove sta facendo valere ancora di più quel buon piede che non gli è mai mancato. E sempre sulla catena di destra è promosso l’esperimento di Zappa braccetto della difesa a tre, con il giocatore apparso molto migliorato nella marcatura e nella concentrazione per tutto l’arco della gara.
Buone conferme arrivano anche da Deiola, di nuovo protagonista in mezzo al campo e che sembra aver conquistato anche Nicola dopo esserci riuscito con Ranieri. Ottima la fase d’interdizione, senza risparmiare colpi agli avversari, così come buoni restano i tempi d’inserimento. Pochi miglioramenti sul lato tecnico, ma non è e non sarà mai quel tipo di giocatore che ruba l’occhio. Cosa che invece può fare Prati, autore di una partita senza sbavature che conferma le buone premesse viste pre campionato.
In attacco buono anche l’impatto di Luvumbo, utilizzato come terminale offensivo per sfruttare le sponde di Piccoli. Un ruolo che gli toglie un po’ di eccentricità, ma che avvicinandolo alla porta potrebbe tradursi presto in più gol.



quando un trequartista più veloce di peteiro?
Azzi giocava cosi anche le pochissime volte che Ranieri lo ha messo in campo. Infatti lo dissi ma perche’ sta’ in panchina sempre?. Ha corsa, ha gamba, sfortunatamente non ha un buonissimo piede, ma ha uno strappo migliore di Luvumbo e fa meno casino. Lasciamolo andare e poi quando ha creato superiorita’ numerica la passa e lascia fare agli altri…no?
Ottimi segnali, ma serve un attaccante che veda la porta.
Serve più chi crea per gli attaccanti ….. anche se hai Halland se no ce chi lo serve non segna
E solo la prima giornata io aspetterei a giudicare vedremo dopo 5 partite
Adesso la cosa difficile è fare rientrare Mina, ed inserire Palomino.
Belle le figurine del Como 🤣🤣🤣forza Cagliari 😍
Il Verona mi ha colpito molto ogni anno hanno la sorpresa che poi vendono al triplo,tipo Noslin alla Lazio , quest’anno hanno preso Mosquera pescato dal campionato colombiano tipo persone con fame che bruciano l’erba
Vero, il Verona è diventato come era l’Udinese qualche anno fa
È il Cagliari è rimasto quello di 10 anni fa 😂😂😂😂
Le nostre ancora non hanno giocato. Quali saranno le più stropicciate ? Lo sapremo presto. 🤣🤣🤣🤣
Buoni tutti, si son visti grandi miglioramenti, speriamo crescano ancora, sia come squadra che come singoli. Grande Wieteska, già aveva mostrato miglioramenti a fine campionato. Bene Azzi, Zappa e ottimo Augello. In attacco purtroppo confusione, imprecisione ed egoismo. Marin super.
Vero, sono d’accordo. Serve una punta e inserire i nuovi acquisti a centrocampo, insieme a Marin e Prati, bravissimi. Accantonare ancora Makoumbou sarebbe un grosso errore, è il nostro giocatore più tecnico e Nicola può lavorarci per velocizzarlo senza che tenga troppo la palla come faceva con Ranieri, che contrariamente a Nicola, aveva sempre paura di attaccare l’avversario….
Ma quanto è forte altare…
Impressionato da Azzi
Se il gioco del Cagiari è quello visto con la Roma, credo che un giocatore come Makoumbou, troverà molta difficoltà a inserirsi. In un gioco veloce e dinamico, lui che è lento e macchinoso se pur bravo. Considerando che migliorando i meccanismi, il gioco sarà anche più veloce, ho paura che rimanga fuori
Con Ranieri il gioco era di contenimento dell’avversario. Vietato costruire trame offensive, troppa paura dell’avversario. Sono certo che con i piedi che ha Makoumbou, Nicola possa istruirlo a dovere. Vedi Azzi, Zappa, Wieteska.
Per come la vedo io, Ranieri, con la squadra che aveva ereditato, si è ritrovato quasi per caso in A e, sapendo che sarebbe stata la sua ultima stagione, ha puntato sulla salvezza a tutti i costi per lasciare un buon ricordo di se’ a discapito di un calcio piu’ coraggioso che ora sta invece intraprendendo Nicola.