(Fonte: elespanol.com)
IBIZA. L’ex attaccante del Cagliari Marco Borriello, 42 anni tra pochi giorni, potrebbe essere costretto a demolire la sua villa di lusso a Ibiza, nella località di Sant Josep de sa Talaia. L’immobile, conosciuto con il nome di Villa Margherite, ha visto dei lavori di ampliamento: nulla di strano, se questi non avessero sforato su terreni protetti dal punto di vista ambientale. Il Consiglio comunale ha stabilito che l’intera villa è illegale e deve essere demolita, in quanto la struttura di Borriello sorge su un terreno non edificabile in area di scogliere e all’interno della cosiddetta Rete Natura 2000. Borriello dovrà rispondere sui fatti al giudice Carmen Martín Moreno, capo della Corte d’Istruzione numero 3 dell’Isola, che gli attribuisce un presunto reato contro la pianificazione territoriale.
PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO. Borriello, al momento dell’acquisto, si prodigò per regolarizzare l’immobile: il concistoro di San Josep de sa Talaia avrebbe però negato le licenze perché contrarie a norme territoriali e urbanistiche. La villa è stata edificata nel 1984 e non risulta alcun atto che ne proteggesse la costruzione e, di conseguenza, la sua attuale presenza. Sotto la lente d’ingrandimento, inoltre, una scalinata lunga 100 metri su una scogliera che collega la casa alla spiaggia. All’ex calciatore è stata inflitta una multa di 1.265.958 euro, sospesa per l’inizio del provvedimento giudiziario a suo carico.



Talento sprecato.
Siamo seri, la vita privata dei calciatori non ci interessa
Ottima la maxi multa e spero nella demolizione della villa. Domiciliari in una delle favelas di San Paulo a fare volontariato.
Che ti hanno fatto i poveri delle favelas per affibbiargli un volontario del genere? Ottimo giocatore, per carità, ma dovrebbe imparare a rispettare leggi e ambiente.
Gli piace fare il bulletto ma ci sono nella vita regole da rispettare no est sceti a codd.i
Echissenefrega
Notiziona!
Almeno è su un fatto avvenuto, reale. Non come il suo nickname…
Chiedo venia, ha ragione ecco il mio nickname
Ma no, signor Piero. Non c’era bisogno di cambiarlo. Ah scusi, ha usato anche “Aringa”. Come non detto
Certo signor Redazione, Aringa mi piaceva
Serviva proprio come articolo?
Dipende da quanto uno si senta obbligato a leggere. Ad ogni caso, ha potere di scelta.
Non vi sembra di esagerare con queste risposte “acide”? Gli articoli che scrivete devono piacere per forza? se il commento non vi é gradito, voi andate fuori di testa? Rilassatevi, almeno voi che siete pagati per scrivere, mentre a noi non ci paga nessuno, neppure Giulini, nonostante qualcuno lo pensi. Io comunque ho risposto senza ironia in altro post e vi saluto cordialmente,
Sticaxxi
A me non sarebbe successo…!
Itta no fai su dinai…!
Chissenefrega !!!!!
Chi sbaglia paga.