Una meteora nel Cagliari, ma nonostante un curriculum interessante già con le maglie di Udinese e Napoli non brillò particolarmente. Mauricio Hector Pineda resta ancora oggi uno degli oggetti misteriosi del calcio italiano degli anni 2000 e il sito SiamoilNapoli.it ripercorre la sua parentesi partenopea.
“Nella stagione 2000/2001 Pineda arrivò a Napoli, squadra allora sull’orlo di una crisi che avrebbe portato al suo fallimento, che però in quell’annata disputava la Serie A. Già noto nel panorama calcistico italiano grazie ai suoi anni all’Udinese, questo laterale argentino classe 1975 venne visto come una possibile soluzione per rinforzare la difesa e il centrocampo napoletani. Il suo passato glorioso includeva 10 presenze e un gol con la Nazionale Argentina, oltre a una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Tuttavia, la sua permanenza a Napoli si rivelò piuttosto opaca”.
Su SiamoilNapoli.it la storia completa di quella sfortunata stagione dell’ex rossoblù Pineda.
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Stazza simile a Nandez. Niente di eccezionale.
Qualche kg in più e moltissima corsa in meno.
Sicuramente. Agiva da mezzala ed esterno sx.
Venne portato a Cagliari da Ventura (purtroppo) nella sua seconda esperienza a Cagliari che lo conosceva dai tempi dell’Udinese e si alternò con Manighetti!
Fortunatamente non esistevano i social se no anche Ventura non se la sarebbe passata liscia.
Verissimo e mi fa piacere che te lo ricordi anche tu…la sua seconda esperienza a Cagliari fu un fiasco totale…meno male che Cellino la seconda stagione lo sostituì con Reja.
Reya avrebbe potuto dare continuità come pure Ballardini ma Cellino aveva le sue fisse.