Alla ricerca dell’equilibrio. Filippo Inzaghi scruta la sua Salernitana. Fischietto stretto tra le mani, il vice D’Angelo al suo fianco. Sotto i suoi occhi, nella seconda doppia seduta di allenamento consecutiva, analizza i movimenti di una difesa da irrobustire e la necessità di trasformare l’attacco nel miglior reparto a disposizione anche attraverso i numeri.
Concetti di gioco che si fondono, così da far diventare la sua Salernitana sempre più camaleontica, alternando il 3-5-2 al 4-3-2-1.
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anche solo un pareggio giocato in difesa, equivale a una sconfitta, figuriamoci se dovesse arrivare una sconfitta. si aprirebbero scenari inimmaginabili sino a 4 mesi fa, ranieri potrebbe dare le dimissioni e la squadra sarebbe alla sbando. se dovesse rimanere sarebbe ugualmente un calvario sino alla fine del campionato, visto la pochezza di questa umile squadra. immaginate quindi a che punto siamo dopo solo 8 partite. certo che è palese a tutti l’inadeguatezza del presidente giulini, che x
l’ennesima volta porta il cagliari nel baratro. mi chiedo e mi domando se giulini è un masochista che ama farsi del male, ma questo poco conto e poco ci riguarda, il problema è che sta facendo del male a tanta gente tifosi e non tifosi che vedono nel cagliari una bandiera da difendere.
Ci sono ad esempio alcuni che amano usare il cilicio per la mortificazione corporale e gli piace, il mondo è bello perché vario