“Un inizio così? Lo speravo anche perché alla fine lavoriamo per ottenere dei risultati importanti e non sempre si riesce ad andare nella stessa direzione. Nelle mie ultime esperienze non sono stato fortunato, qui sono soddisfatto per la squadra e per il lavoro che stiamo svolgendo. Questo è l’aspetto più importante da curare in questa fase: mantenere entusiasmo e consapevolezza ma continuare a lavorare con grande umiltà”.
“Cosa c’è di diverso qui a Frosinone rispetto alle ultime sue esperienze? Il contesto sicuramente è differente ma siamo anche tornati ai valori umani. Cosa che spesso perdiamo e che anche io probabilmente avevo dimenticato”.



Viviamo un tempo in cui i valori umani risultano anacronistici, Faber direbbe che si è troppo affezionati a propri di valori per comprendere quelli delle nuove generazioni, ma aime nuovi e vecchi sembrano essersi dispersi, è sufficiente leggere ciò che accade in uno sport “GIOCO” come il calcio, oramai contenitore di frustrazioni esistenziali e negatività da riversarsi reciprocamente. “Non si scappa dalla catena di montaggio” oggi giorno direi “siamo gli ingranaggi della catena”.