GIOVANE. Oggi compie 71 anni Vittorio Petta, ala che assaggiò la prima squadra rossoblù nella stagione dello Scudetto direttamente dalla Primavera: un percorso calcistico che poi si sviluppò altrove. Nato a Olbia il 14 settembre 1952, giocava prevalentemente sul lato destro dell’attacco. Alto 178 cm per 73 kg, era stato in precedenza alla Salernitana. Nel finale della stagione 1969-70, con il Cagliari già laureatosi campione d’Italia e i nazionali già partiti per il Mondiale messicano, ci fu da affrontare l’ultima fase della Coppa Italia che prese il via il 7 maggio.
IL SEGUITO. Petta fu schierato per tutte e 6 le partite come titolare, consegnandogli la maglia numero 11 di Gigi Riva (in 5 occasioni) e infine la numero 9. Non lasciò il segno durante questi incontri – andata e ritorno – contro Bologna, Torino e Varese. Fu il Primavera più utilizzato, ma poi non riuscì in seguito a debuttare in Serie A. La sua carriera lo vide vestire (tra le altre) le maglie di Torres, Sorrento, Lecce, SPAL e Treviso, quando si era fatto crescere i baffi. Una curiosità: nel campionato cadetto 1976-77, in occasione di Lecce-Cagliari e della celebre “arancia di Cannito” decisiva per la mancata promozione rossoblù, restò in panchina da avversario.
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Di Petta ricordavo un’intervista al Gazzettino Sardo in cui l’intervistatore lo definiva come il nuovo Riva……………………………forse era solo per buon’augurio ma mi sa tanto che avrebbe fatto meglio a cambiar mestiere. P.S. Io da ragazzino ci credetti e pensai che fortuna per il Cagliari che dopo Riva ne aveva pure trovato il successore ed invece dopo oltre 50anni sono ancora qui ad aspettarlo, ahahah
Si era messo in mostra nella nazionale Juniores siglando una tripletta. Con la prima squadra Cagliari sembrava sempre dovesse esplodere ma non ebbe fortuna. Credo che gli anni migliori siano stati quelli di Lecce
Forse ricordo male, ma era della “nidiata” di Liverani e Maresca.
Liverani c’era con Trapattoni allenatore del Cagliari.
Certo che ricordi male, Liverani e Maresca potrebbero essere i figli di Vittorio Petta, visti i due decenni, e passa, di differenza anagrafica.
Auguri. Lo ricordo bene al Cagliari. Faceva di tutto per essere il sosia del grande Gigi. Gli mancava tutto il resto.