“Tornare qui è una sensazione bellissima”, spiega Roberto Pereyra all’emittente Tv 12, “tutti quanti hanno espresso gradissimo affetto nei miei confronti, rivedere i compagni e l’allenatore è stato molto bello. Durante quest’estate si è parlato tanto di altre squadre, ma erano solo questo: parole. C’erano diverse situazioni, ma io all’Udinese mi sento a casa, così come la mia famiglia. Per questo sono felice di essere rimasto qui. Questi mesi di calciomercato sono stati particolari, ma io sono sempre rimasto tranquillo.
“Non è mai stato un problema di soldi, ho fatto una scelta per la felicità. Mi sono affidato a persone che non hanno lavorato bene e ho sbagliato, è colpa mia se non sono rimasto da subito. Poi però ho ottenuto quello che volevo, ossia ritornare a vestire la maglia bianconera. Adesso sono concentrato esclusivamente sull’Udinese e a vincere più partite possibili”.



E’ ora di rompere il ghiaccio contro l’Udinese. Negli ultimi anni le abbiamo prese spesso, sia in casa che in trasferta. Domenica all’Unipol Domus si deve giocare per i 3 punti.
A 32 anni voleva fare le coppe ma nessuno se l’é filato, ora torna ad Udine con le orecchie basse. Comunque un buon giocatore che tornerà utile all’udinese depotenziata da cessioni importanti. E con lui gli stranieri in rosa salgono a 31 su 36. Una stortura molto comune nel calcio italiano di cui non si capisce il motivo, e che oltretutto provoca un’enorme emorragia di denaro verso l’estero.
Tutti gli anni l’ Udinese si depotenzia con le cessioni per poi tirar fuori dal cilindro altrettanti calciatori validi , pertanto bisogna pensare che si siano solo rinforzati e giocare al massimo .