Il direttore sportivo del Cagliari, Nereo Bonato, risponde alle domande dei media nella sala stampa di Asseminello: i temi della nuova stagione alle porte
Dal nostro inviato
“Ho l’onore e il piacere di essere qua un mese dopo Bari, al termine di un percorso entusiasmante seppur non semplice. I complimenti a tutti: squadra, società, tifosi, media. I ragazzi hanno percepito l’amore attorno a loro. Ora inizia una nuova storia, di sicuro difficile perché la Serie A è un torneo di alto livello. L’augurio è che l’adattamento alla categoria sia più veloce, rispetto a un anno fa“.
“Vogliamo preservare l’aspetto tecnico, salvaguardando la sostenibilità economica. Fase di difficoltà generale dal punto di vista finanziario, dopo le vicissitudini delle ultime stagioni anche a livello di organico, con la necessità di compiere diverse scelte: ponderate, affinché questa campagna acquisti possa incidere nelle prossime 2-3 annate del club senza voli pindarici“.
“Sappiamo che dovremo compiere diverse scelte spiacevoli a livello affettivo: però il massimo campionato richiede questo, per sbagliare il meno possibile. La squadra attuale vedrà la ricerca di elementi funzionali per una resa migliore dell’intero organico, con un occhio di riguardo per profili giovani e motivati. Ma pure l’esperienza di categoria sarà necessaria, perché pochi giovani dell’ultima annata possono contare buon minutaggio in A. Punteremo pure a profili da rilanciare: Cagliari ha i valori necessari per chi desidera ripartire“.
“Dopo Bari abbiamo messo sul tavolo tutte le situazioni contrattuali. La priorità è andata alla risoluzione dei prestiti e alla valutazione del ‘tesoretto’. L’arrivo di Sulemana è un investimento in prospettiva, l’uscita di Veroli e Prelec è stata decisa per una loro valorizzazione“.
“Jankto, Scuffet e Oristanio: hanno giocato in Italia e all’estero, tornando con grande motivazione da spendere. Ranieri è un maestro, da parte nostra il compito di portare ‘alunni’ di qualità che abbiano doti da esprimere. La rosa 2022-23, nella seconda parte della stagione, ha visto una crescita notevole in alcuni ragazzi; altri hanno già fatto la categoria e desiderano mostrare di meritarla; e infine lo zoccolo duro rappresentato dai sardi Deiola, Mancosu ed Aresti. Desidero coraggio dai ragazzi: ci deve essere la consapevolezza di potersela giocare sempre“.
“Bisogna lavorare su difesa ed attacco, in sede di mercato. Non è corretto fare nomi: ma quando ho parlato di rinunce dolorose, sappiamo al nostro interno di chi parliamo“.
“Il processo di transizione dalla B alla A comporta un grande turnover di giocatori e la necessità di trovare degli elementi: se noi ci dimostreremo bravi in tal senso, potremo puntare su un processo di crescita graduale. Partiamo sulla base del 4-4-2 da sviluppare anche in sede di mercato“.
“Palomino e Prati? Un discorso che fa parte appunto di una strategia tra esperienza e gioventù. Tutte le operazioni vanno in porto se ci sono funzionalità, rispetto del progetto tecnico, motivazione e aspetto economico“.



Io consiglierei alla società di prendere okereke perché sa fare più ruoli ed è giovane
Forza ci vuole gente forte per questo Cagliari
Mi fido di Ranieri, sono un semplice tifoso e non un tecnico, ma vorrei dire la mia.
Con il 4-4-2 ci rimpiremmo di esterni ( oggi si dice così ) difensivi e di centrocampo, di centrocampisti veri nell’11 solo 2, di cui un regista ed un incontrista .
Rimarrei con il 4-3-1-2, con il trequartsia si ha più gioco e ci sarebbe possibilità di utilizzare i centrocampisti che abbiamo ( Rog, Nandez, Deiola, Kourfalidis, salvo altri ) .
Forza Cagliari Sempre !
Secondo me stai facendo un ottimo lavoro,grazie Bonato
Secondo me parla di Rog
Nandez se non rinnova riducendosi lo stipendio è giusto che vada! ..non vale i 3.5 lordi che percepisce all’anno!
Penso si riferisse soprattutto a pavoletti, e vero un gol al 94 che vale la A non ha prezzo in senso positivo, però anche diversi anni di nulla hanno il loro prezzo negativo…..
Ma non si è infortunato per la causa cagliari? Il rapporto minutaggio/goal segnati ogni anno non è sufficientemente adeguato?
Il post successivo sembra confermare Nandez come rinuncia dolorosa: che dire…si adeguino lui e il suo procuratore.
Potrebbe essere utile una raccolta fondi per Pavoletti, prende un milione di euro l’anno, in Sardegna siamo più o meno un milione, ( senza contare i tifosi fuori dalla Sardegna) con la donazione di un euro, gli paghiamo l’ingaggio. Forse sarebbe il primo caso, ma lui ha dimostrato amore per il Cagliari e la Sardegna
Al di là di una possibile ironia, sarebbe un’iniziativa niente male. Ci vorrebbe chi se ne prenda cura.
Non dimentichiamo che abbiamo già salutato Falco e Millico…quindi considerando un Pavoletti a mezzo servizio ci servono due attaccanti di cui uno titolare e uno giovane di belle speranze…per ogni partenza un nuovo innesto anche in dif3sa e centrocampo.