Il portiere dei calabresi lancia la sfida per il rush finale contro marchigiani e sardi: “L’eventuale playout? Lo viviamo come un’opportunità che esiste e per fare capire che siamo una squadra forte”
“Ci siamo messi in testa che da gennaio in poi sarebbero state tutte finali. Restano le ultime due”. Ovvero Ascoli sabato prossimo e Cagliari venerdì 19 per la grande chiusura sotto i riflettori del Marulla.
Le parole di Alessandro Micai, portiere del Cosenza, viaggiano verso la direzione che porta all’ennesima impresa da quando si è tornati in Serie B. Finali carichi di ansia e tensione, figli di una inadeguatezza ben consolidata nella gestione del club.



Marras deve giocare più avanti accanto a Nasti come seconda punta al posto di cadaveri come Zilli, Delic e Finotto che non la mettono dentro nemmeno a porta vuota. Altrimenti giocheremo sempre con uno in meno.
D’Urso deve giocare dall’inizio, non si può tenere in panchina il migliore realizzatore che abbiamo, uno che ha fatto 4 goal e 5 assist!
Cioè noi che parliamo di inadeguatezza delle altre società??? Ma avete guardato i nostri ultimi 10 anni ???
“Crediti per fatture da emettere che si riferiscono allo stanziamento per fatture da emettere verso clienti per sponsorizzazioni, Lega BKT, società calcistiche e verso il Comune di Cosenza per addebito costi per lavori eseguiti sull’impianto in concessione, debiti per circa 3,3 milioni con Inps e Irpef per l’erario e per circa 3 milione per i contributi dei calciatori non pagati.” Debiti debiti debiti per oltre 25 milioni di euro con tutti, soci compresi, settore giovanile quasi inesistente, non hanno un centro sportivo, la squadra si allena su proprietà comunali, proprietà su cui pendono debiti, se il Comune di Cosenza dovesse… Leggi il resto »
A parte certe campagne acquisti un po’ al risparmio e qualche errore di valutazione, tipo Simeone o Vicario, la società Cagliari calcio risulta una delle più sane d’Italia, con uno stadio nuovo ed estremamente moderno alle porte.
Stadio nuovo alle porte? Solo su carta.