cropped-cropped-CC-11.png
Sito appartenente al Network
Cerca
Close this search box.

1990, Ranieri debutta in A: “Scudetto? Meraviglioso. Ma di ricordi non si vive”

Nell’estate del 1990 il Cagliari si appresta a calcare nuovamente i campi della Serie A. Il suo giovane allenatore Claudio Ranieri, allora 39enne, rilasciò questa intervista a Il Corriere della Sera

20 ANNI DOPO. “Leggevo sui giornali le imprese di Gigi Riva ed avevo un debole per Scopigno, che del resto pochi anni dopo mi avrebbe fatto esordire in Serie A nella Roma. Ma non avrei certo pensato di poter essere, vent’anni dopo, alla guida di questa squadra“.

PRESENTE. “Il passato sarà un peso per il Cagliari? Rispondo di no e sono sempre stato chiaro al riguardo, soprattutto con i tifosi. I tempi di Riva e Domenghini sono stati meravigliosi, ma di ricordi non si vive. Si deve invece prendere atto della realtà, giocare con umiltà ma senza complessi di inferiorità, onorare lo spettacolo affinché il Sant’Elia sia sempre pieno, non solo quando saranno di scena le grandi. La società ha fatto uno sforzo enorme per rinforzare la squadra e me ne rendo conto. Ora tocca a me. Avevamo preso due uruguaiani ed ero già soddisfatto, poi è arrivato Francescoli e quasi non ci credevo“.

IDEE. “Si parla tanto di zona e di gioco a uomo, ma il ritornello è diventato monotono. La verità è che una squadra come il Cagliari, ad esempio, deve giocare secondo le circostanze. Essenziale è avere delle idee, seguire un filo logico, non dimenticare che sulle tribune ci sono degli spettatori che vogliono divertirsi. È vero, i tifosi si divertono solo se vincono ma questo mi pare logico. Lotteremo per la retrocessione? Me lo aspetto, mica mi metto a parlare di UEFA, eppure non drammatizzo e comunque non pongo limiti alla provvidenza. Staremo a vedere ma qualche soddisfazione ce la toglieremo“.

RAZZISMO. “Il Cagliari, alla fine di ogni partita sia in casa che fuori, va in mezzo al campo per salutare la folla, indipendentemente dal risultato. Forse a volte questo è stato frainteso e ha creato problemi, ma negli stadi di A il gesto sarà apprezzato. Razzismo? Sì ce ne sarà, non m’illudo, essenziale è non darla vinta ai pochi imbecilli che si nascondono tra migliaia di persone perbene“.

(Il Corriere della Sera, 14 agosto 1990)

 

 

Subscribe
Notificami
guest

7 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Sta facendo la differenza nel momento più delicato della stagione l'aver coltivato ogni singolo giocatore...
Un gruppo davvero compatto al di là delle dichiarazioni che merita una salvezza a coronamento...
Ora tocca a voi valutare la prova dei rossoblù a San Siro...

Dal Network

Un altro indizio con Adriano Galliani protagonista, il futuro del Club si sta delineando sempre...
Il difensore si è accasciato a terra, dopo aver sentito un dolore al petto: l'ivoriano...
Al Mapei Stadium di Reggio Emilia parte fortissimo l’undici di casa, alla rimonta rossonera al...

Altre notizie

Calcio Casteddu