Una prima parte di campionato da incubo, una fase interlocutoria, poi finalmente la quadra: ora i rossoblù si prendano quello che era l’obiettivo fin dall’inizio
L’entusiasmo ritrovato sabato scorso alla Domus contro il Sudtirol, ha certificato sostanzialmente un fatto: il Cagliari c’è, e se la vuole giocare fino in fondo. Non certo un fatto scontato, almeno fino a poco tempo fa, quando una squadra spaurita e male organizzata calcava tutti i campi della Serie B quasi senza nemmeno sapere cosa fare col pallone tra i piedi.
I rossoblù sono partiti con l’intenzione di riprendersi subito la Serie A: non certo con dei proclami, ma attraverso un mercato fatto su misura per l'(ex) allenatore Liverani. Che proprio l’altro giorno si è lamentato sulla stampa di sfortuna e Var. Le stranezze del calcio. Un Cagliari che sembrava il prosieguo di quello andato mestamente in scena lo scorso anno, insomma, col serio rischio di fare un doppio salto carpiato all’indietro. Serie C, per intenderci.
L’arrivo di Claudio Ranieri, ha però cambiato le carte in tavola: dopo una fase interlocutoria, senza avere grandi aiuti dal mercato di gennaio, il tecnico romano ha lavorato prima sulla testa dei giocatori, poi sulle loro gambe. I risultati non sono stati immediati, non potevano esserlo visto il pregresso. Ma col passare delle settimane, Ranieri è riuscito a imporre la sua mentalità, sgombrando il campo da paure e tentennamenti. C’era bisogno di cose semplici, nessuna alchimia, nessuna stregoneria. “Mi dia tempo”, rispose Ranieri a un giornalista che nella conferenza stampa di presentazione gli domandò se per caso avesse visto i giocatori a disposizione (non certo per esaltarli). Comunque andrà a finire questo campionato, alla fine ha avuto ragione lui, il mister del ritorno in patria, forse l’unico che poteva rilanciare una squadra sfilacciata e demotivata a livelli inverosimili.
Ora però non ci sono più scuse: il Cagliari è lì, se la sta giocando con le migliori della categoria e per provare a tornare nella massima serie dovrà passare dalla velenosa coda dei playoff. Una novità per l’ambiente rossoblù, da affrontare con la decisione e la concretezza di chi sa di potersi meritare quel traguardo. È tempo di affilare le armi.



A Pisa farete una passeggiata, siamo cotti.
Forza Cagliari , non c’è più tempo per piangersi addosso, l’imperativo è ” vincere” ❤️💙
Senza Se e senza Ma….Forza Casteddu in serie ^ A ^❤️💙!!!
Con una rosa del genere il minimo sono i play off
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A mio avviso, non è così importante risalire quest’anno .
Il Cagliari che si è visto in questo ultimo mese è una Signora squadra, ma dopo le macerie di questi anni ( tolti i primi tre mesi del centenario e la parentesi Semplici), l’obiettivo deve essere quello di dare solidità alla compagine e di eliminare le cause di quanto è occorso di negativo in passato .
Comunque, è bello vedere questo Cagliari, è proprio bello !
Ranieri sta facendo un ottimo lavoro .
Forza Cagliari Sempre !
Ma quali scuse ! E lo dico da Genoano ! Avete visto il goal annullato che avete avuto contro il Sud Tirol ? Se volete vi faccio tanti esempi a vostro danno ! Il Cagliari o andava su diretto con noi oppure al terzo posto rompe le palle al Bari di DeLa . Quindi aspettatevi altre carognate come quella contro il sud tirol e altri arbitraggi assurdi a favore del Bari contro il Benevento. Non dipende solo da voi !
Che possano esserci dei favoritismi verso il Bari potrebbe essere. Potrebbe ma non è certo. Però non facciamo inutili vittimismi o chissà quali complotti ai nostri danni. Sul fuorigioco non ci sono più discussioni per fortuna: se hai anche un unghia in fuorigioco é fuorigioco e questo vale per tutti, perfino per la Juventus che in passato ci ha rubato diverse partite. Quindi con fiducia forza Cagliari.
Dopo tre anni sciagurati, è un sollievo e un piacere vedere finalmente una SQUADRA. Meriteremmo la A, siamo i più forti. Purtroppo, i playoff li vincerà il Bari: il sistema marcio del calcio italiano ha deciso che andranno in A. De Laurentiis deve vendere, capitalizzando il più possibile
Il Cagliari è come uno studente che nel primo quadrimestre non ha fatto un cacchio, anche a causa degli insegnanti non all’altezza, ma che nel secondo si impegna e ottiene ottimi risultati. Ma alla fine, si fa la media dei voti. E i numeri sono tiranni.
Bellissimo post. Bravo Max!
Spero tu abbia torto ma anch’io ti faccio i complimenti per il bellissimo post.
Dopo il NON gioco visto con Di Francesco, Mazzarri e Liverani finalmente abbiamo una squadra, finalmente ogni giocatore é schierato nel suo ruolo e sa esattamente cosa deve fare, finalmente giochiamo con due punte e un trequartista e non lasciamo più un centravanti da solo marcato da 2 o 3 avversari. Se con un po’ di fortuna tornano tutti a disposizione la rosa è molto forte. Ce la possiamo giocare. Obiettivo terzo o quarto posto ma in ogni caso ce la giochiamo. Ale Casteddu.