Como sconfitto 2-0. Claudio Ranieri, messaggio ed esperienza incidono su concentrazione e spirito del gruppo. La vittoria vale oro ma la strada rimane lunga. Il sesto posto va migliorato e preservato. Adesso, testa al Cittadella
Senza particolari sforzi, con un atteggiamento a tratti umile e cauto, a tratti più propositivo. Claudio Ranieri non ha la bacchetta magica. Ma alcune cose ha giĆ cominciato a sistemarle. In pochi, per dire, avrebbero scommesso sul Cagliari a tre dietro, con il trio Altare, Dossena e Capradossi. Meno che mai il rombo di centrocampo, che non ĆØ quasi mai stato rombo ma con gli esterni Azzi e la libertĆ di svariare di Nandez, un poā ovunque, e Kourfalidis, buona risposta tattica al Como. Anche perchĆ© la squadra dellāex Moreno Longo ĆØ approdata alla Domus con una sola sconfitta nelle ultime otto gare, con la Reggina. Ć la seconda del torneo per occasioni da gol e vanta oltre cento contropiedi. Il tutto per certificare una cifra di gioco precisa e continua. Ebbene, di fronte a una formazione in salute, anche se dietro in classifica, la risposta ĆØ stata incoraggiante. E la tifoseria ha apprezzato. Molto. Sir Claudio non solo ha ridato autostima e fiducia al gruppo. Ma ha rimesso alcune pedine al proprio posto. Per dire, il duo Lapadula-Pavoletti, intenso anche nel primo pressing. O la conferma del greco Kourfalidis, la fiducia a Dossena, il ripescaggio di Altare, il via libera a Nandez, il timone a Makoumbou. Piccoli grandi dettagli di un pomeriggio che ha issato il Cagliari al sesto posto con 28 punti.
Il lavoro non manca. La parte vuota del bicchiere racconta di una manovra ancora stentata, di un reparto difensivo che spesso spazza per paura o pochezza tecnica, di una linea che sulle palle lunghe viene facilmente scavalcata ed ĆØ costretta a rincorrere. Claudio Ranieri ha tenuto le braccia in conserta a lungo. Ha chiesto a Zappa di tenere la massima attenzione – il terzino lāha presa bene e ha risposto con la giusta motivazione ā e ha sostenuto i suoi nellāoperazione di recupero mentale. Autostima, quindi. Quando in conferenza stampa il tecnico ha richiamato la sciagurata palla giocata allāindietro verso Radunovic da Kourfalidis, con Cerri che ha intercettato e calciato il āregaloā a lato, la morale ĆØ stata chiara: āUn errore, come tutti ne facciamo tanti. Avevo detto loro di giocare tranquilli e sereni. Quando si sbaglia si reagisce di gruppo, con orgoglio e professionalitĆ . Guai se avessi visto facce scure e teste chinate, mi sarei infuriato. Invece, tutti hanno applaudito Kourfalidis. Ed ĆØ quello che voglioā. Un tracciante del genere non passa inosservato. Ed ĆØ unāottima miscela per la rigenerazione del gruppo.
Gennaio, mese decisivo. Intanto, Paulo Azzi. SarĆ stato anche il vento a inchiodare sotto la traversa il 2-0 del terzino brasiliano. Ma ĆØ stata la prova, interessante sia dal punto tattico, sia di integrazione dopo due allenamenti, a diventare il miglior biglietto da visita del primo acquisto alla riapertura del mercato. Adesso, si viaggia su due frequenze: capire chi saluta e chi potrebbe arrivare. Tra i partenti si sussurra di Viola, Goldaniga, Millico, dello stesso Nandez. E anche Pereiro potrebbe riusare il passaporto. Si vedrĆ . In arrivo si vagheggia di un centrale difensivo esperto e pronto, voluto da Ranieri. Poi, si attende il pieno recupero di Rog, in panchina con il Como, e di Mancosu, quasi certamente in campo con la Spal, prossimo match in casa dopo la trasferta con il Cittadella. Il trucco? Ranieri lāha praticamente svelato: āSono concentrato sulla partita, una alla volta, e sul campionatoā. E la tifoseria? Inutile rimarcare lāaccoglienza da re per il tecnico, capace di mettere per un poā in freezer le delusioni e la tristezza della retrocessione, oltre alla valanga di clamorosi errori gestionali. Il Cagliari non ĆØ ovviamente guarito, il campionato ĆØ lungo e difficile. CosƬ come il lavoro da fare. Ma adesso, ĆØ intelligente godersi la seconda vittoria di fila e il rientro nel trenino dei play off.



Comunque vorrei ricordare a quelli che si definiscono “veri tifosi” che la societĆ ha preso provvedimenti solo quando lo stadio ha iniziato a svuotarsi e le contestazioni si sono fatte pesanti (e giuste).
Se avessimo continuato a riempire lo stadio e a dare i soldi a Giulio a quest’ora Liverani era ancora in panchina, e avremmo avuto 6 punti in meno in classifica.
Questo giusto per dire che essere tifosi non vuol dire sostenere a tutti i costi la proprietĆ , l’allenatore o il presidente.
A volte bisogna contestare, rifiutarsi di andare allo stadio, e smettere di dare soldi alla proprietĆ se il presidente continua a fare danni.
PER IL BENE DELLA SQUADRA.
Altrimenti sai quanto gliene frega all’interista giulini se i tifosi non sono contenti?
Basta che continuino a dargli i soldi e quello se ne sbatte altamente delle sorti del Cagliari.
Io sono tra quelli che rispetta la vera tifoseria: quella che soffre per il bene della squadra, quella che va in trasferta per seguirla, quella che ha il diritto di contestare civilmente perché le cose non vanno bene. Sono invece contro chi vuole distruggere la società , che rappresenta i nostri colori del cuore, solo per avere un vittoria personale nei confronti del Presidente. Da tifosi (VERI) ognuno ha il suo pensiero ed è da me rispettato purché si metta il Cagliari davanti a tutto e a tutti, senza volerlo distruggere perché è rappresentato da chi non piace. FORZA CAGLIARI SEMPRE!!!
Ora che la societĆ del Presidente Giulini ha “svoltato” facendo scelte che più piacciono ai tifosi, sarebbe giusto togliere anche qualche nube da sopra la testa che Lei stesso dott. Frongia qualche tempo fa ha creato facendo delle insinuazioni. Mi riferisco al figlio del mitico Gigi Riva, Nicola che mi ĆØ parso di vedere affianco al Presidente sorridente dopo un gol del Cagliari. Nel momento più buio di questa stagione dopo le varie epurazioni nel Suo calderone ci finƬ anche lui…
senza sapere quali potevano essere le cause delle sue dimissioni dal C.D.A.
Per me ĆØ stato bellissimo vedere Nicola Riva e il Presidente (finalmente sorridente) gioire insieme a tutto lo stadio. Si può sbagliare per caritĆ , ma bisogna sempre avere l’onestĆ di scrivere le notizie nel bene e nel male.
Forza Casteddu sempre!!!!
Pezzo ineccepibile.
Alla prima sconfitta torno in questo bel sito per vedere i commenti. Troppe lusinghe per cosa poi, ma siete seri? Temo quella col Como rimarrĆ un bel ricordo. A presto mammarranche
Ma perchƩ non te ne vai a quel paese? Faresti cosa buona e giusta.
Ti piace vincere facile vero?
Vai e impiccati gobbo dopo le 5 pappine dei napulitani
Mammarranca il tuo abitat xche ne sei il galleggiante
Liverani giocava a volte con la difesa a tre, 4/5 a centocampo e due punte, non credo sia il modulo a far la differenza ma le motivazioni giuste ai giocatori,
Lasciamo che il mister lavori tranquillo anche se arrivera’ qualche sconfitta.
Ho sentitio che Pereiro torna in uruguay e mi auguro di trovare un buon regista o far crescere qualcuno gia’ in squadra su quel ruolo perche’ sono anni che manca.
Se era per lei avevamo ancora liverani….
Finalmente leggo di commenti SENSATI, da persone per bene, da veri sardi insomma. Buona L’ANALISI di Frongia. Sir Claudio, oltre alla Sua proverbiale professionalitĆ e saggezza, ha riportato tanto entusiasmo!!!!! Giulini ci voleva tanto!!!!!!!!
Direi che Sir Claudio oltre a riportare fiducia, serenitĆ e vero calcio ha richiamato un po’ di quella fortuna sparita da alcuni anni, il gol di Azzi e’ stato bellissimo ma in passato quella palla sarebbe finita alle stelle o tra le braccia del portiere, come l’errore clamoroso di Cerri praticamente a porta vuota. Il vento sta cambiando e ora bisogna prendere il largo, sarĆ fondamentale a febbraio la trasferta di Bari, potrebbe essere la molla definitiva per l’impennata verso la serie A.
Bastava fiducia, ĆØ soprattutto difesa a tre, con gli esterni liberi di spingere senza dover poi rincorrere il diretto avversario,Zappa non ha mai rischiato ieri, ĆØ da un suo cross il gol di Pavoletti.
Ci andre piuttosto cauto .
Tolti i gol, il Cagliari non ha praticamente tirato in porta .
Il Como ha giocato su livelli modesti, ma con Cerri ha avuto due occasioni importanti e Mancuso sul finale ha sfiorato il gol .
Nandez l’ho visto stretto da interno, ama essere libero e giocare sulla fascia, Kourfalidis sottotono e non solo per il retropassaggio del tipo di quello che fece Altare .
Bene Azzi, bene il reinserimento di Altare, bene l’inserimento di Dossena .
Ranieri ha bisogno di …
tempo, lasciamolo lavorare, in attesa di rinforzi in attacco, intanto prendiamoci questa vittoria, molto importante.
Forza Cagliari Sempre !
Occhio che qualche esaltato potrebbe risentirne.