Il ritorno di Ranieri: “Non ho un modulo di riferimento. I giocatori sono il mio riferimento”

Il ‘nuovo’ allenatore del Cagliari rimette la palla al centro. “In fondo il gioco del calcio è molto semplice, sono gli allenatori che lo complicano”

Il Cagliari ha di nuovo un allenatore. Anche se questa potrebbe sembrare una provocazione, non lo è per niente. Sono passati tanti anni dall’ultima volta che un tecnico preparato (quello che si potrebbe definire ‘l’uomo giusto al posto giusto’) ha varcato le soglie di Asseminello. Da tanto, troppo tempo la panchina rossoblù continuava a dividere: divideva tifosi, stampa, addetti ai lavori, giocatori. Io sto da questa parte, tu stai dall’altra, è competente, deve andar via, gli serve tempo e così a seguire con tante frasi fatte che hanno portato una squadra a erodere, settimana dopo settimana, tanto di quell’amore e di quel coinvolgimento che può scaturire in chi quella stessa squadra la segue.

Claudio Ranieri non rappresenta solo un allenatore seduto su una panchina. Rappresenta molto di più. A prescindere da quali potranno essere i risultati, uno, per ora il più importante, lo ha già ottenuto: quello di riunire tutti, dalla stessa parte. Tifosi, stampa, addetti ai lavori sanno già da che parte remare. Tutto d’un tratto sono sparite le divisioni laceranti che hanno portato l’ambiente a diventare una sorta di polveriera. Poi ci sarà anche la prova del campo, certo. Ma le premesse, le basi poste con quella firma sul contratto che ha riportato un uomo carismatico sulla panchina rossoblù, significano che si è deciso davvero di voltare pagina, di iniziare un nuovo capitolo della storia di questa squadra che mai come ora ha bisogno di ripartire da zero. Questa volta, però, con radici sane e robuste.

Tanti gli allenatori che si sono succeduti negli ultimi anni, molti dei quali (lo stesso Liverani) ad annunciare l’avvento del “mio calcio”, del “mio modulo”. Una delle frasi pronunciate oggi dal tecnico romano, forse passata in secondo piano, riassume l’uomo e l’allenatore. “Il modulo di riferimento? Non ho un modulo preferito, nella mia carriera li ho messi in campo tutti. I giocatori sono il mio riferimento”. Tutto qui. E alla mente ritornano i Di Francesco, i Mazzarri, i Liverani. Tutti a richiedere alla società questo o quel giocatore particolare per occupare quel pezzetto di campo, per mettere in pratica “il mio calcio”. Poi certo, ogni allenatore ha le sue preferenze, le sue necessità. Ma quello vero, quello bravo sul serio, è colui che in primis riesce a tirar fuori il 110 per cento dal materiale a disposizione. “Il calcio è un gioco semplice”, ha concluso oggi Ranieri, “sono gli allenatori a renderlo complicato”. 

Bentornato, mister. La tua sfida, quella più grande, l’hai già vinta.

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Enricodemara@tiscali.it
3 anni fa

Finalmente uno che non parla di ‘Modulo’…solo in questo Sito si parla con ossessione di Modulo.Anche tutti i pseudotifosetti di questo blocco,Modulo di qui, Modulo di la’…..e basta…Finalmente Ranieri che metterà a tacere anche questi pseudotifosi….Grande Claudio.

LAISCA...
3 anni fa

Ancora con questo 110% e se gli altri tirano fuori il 120% e poi altri ancora il 130% cosa facciamo? Chiediamo il 150% e non si finisce più. Il massimo che si può tirar fuori da un calciatore è il 100% ( ossia tutto) come ha detto Ranieri. Le cifre superiori al 100% riguardano altre cose come per esempio il costo di un prodotto o di un servizio che può aumentare nell’arco di un determinato periodo di una percentuale superiore al 100%.

Commento da Facebook
3 anni fa

Minkia il peggior allenatore di tutti i tempi … l’uomo del
Pareggio … di più nn ha mai fatto in nessuna squadra …

Davide
3 anni fa

Non cliccate i link di questa minca bollita di BigCok

Pinturicchio
3 anni fa

Da Sir Claudio a Serie C è un attimo

Davide
3 anni fa
Reply to  Pinturicchio

Anche da dimissioni a fallimento…

Pinturicchio
3 anni fa

Veni Vidi Watford

Miunamongia
3 anni fa

È anche difficile far peggio di Amarugi e Moi. Giulini ci si è avvicinato ma almeno a lui voglio riconoscere la buona fede, per ora occultata dalla sua incapacità. Con questo mi auguro che Ranieri possa rappresentare un cambio di rotta e non solo un contentino alla piazza.

Sir Claudio salvaci tu
3 anni fa

E qua si capisce la differenza tra un vero allenatore (Ranieri) e buffoni incapaci alla Liverani o DiPerdesco (i peggiori mai visti a Cagliari) che si fissano con un modulo e fanno giocare i loro giocatori fuori ruolo perchè con quel modulo gli è andata bene altrove e si convincono che funzioni ovunque e con qualsiasi squadra.

Commento da Facebook
3 anni fa

Fare peggio di Liverani sarà molto difficile 😅

Miunamongia
3 anni fa

Dopo “palla lunga e pedalare” mai fu detta cosa più giusta sul calcio. Ciò che ora occorre è che, giustappunto, ci siano i giocatori che sappiano essere il giusto riferimento e dunque… pedalare! Forza Cagliari!

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