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Per il Cagliari un Natale particolare: la Primavera di Agostini vola e sogna, la squadra di Mazzarri arranca

I baby rossoblù sono andati alla pausa fino all’Epifania al secondo posto dietro la Roma, Pavoletti e soci sono penultimi

Un Natale di grande soddisfazione per la Primavera e di sofferenza, ancora peggio di 12 mesi fa, per il Cagliari dei grandi. Questo 25 dicembre 2021 per i tifosi rossoblù, verrà ricordato così.

AGOSTINI BOYS. Dopo la salvezza ottenuta lo scorso campionato, con tante novità ad iniziare dal nuovo corso in panchina (con Canzi andato ad allenare l’Olbia) in casa Cagliari è stato programmato un campionato tranquillo. La realtà è invece un ottimo torneo giocato da Desogus e compagni, che hanno chiuso il 2021 andando a vincere con merito martedì 2-1 in casa della Juventus e, complice il ko per 3-1 del Torino sul campo dell’Inter, sono secondi a -8 dalla Roma, che però deve recuperare una partita, ma intanto con la possibilità addirittura di arrivare a -5, con lo scontro diretto che si giuocherà l’8 gennaio prossimo ad Asseminello.

PRIMA SQUADRA. Qui ci vorrebbe un romanzo con più edizioni, partendo dall’estate con la speranza e la promessa di una salvezza meno sofferta ottenuta, dopo l’esonero di Di Francesco, con Semplici. Che in estate viene confermato solo dopo le trattative non concretizzate con Juric, che era già in parola con il Torino e Ranieri, il quale in quel momento era desideroso di avere una rivincita europea con una nazionale, che avere tra le mani un altro club. Scelta poi fatta qualche mese dopo col quarto rientro in Premier League per allenare il Watford della famiglia Pozzo. Semplici accetta il rinnovo, inizia il ritiro, ottiene la qualificazione in Coppa Italia al turno successivo eliminando il Pisa, poi dopo tre giornate di campionato viene esonerato per far posto a Mazzarri.

Che porta in dote il suo curriculum (il miracolo Reggina, poi l’Europa centrata con Inter, Napoli e Torino prima di dimettersi a febbraio dello scorso anno) ma che ad oggi non basta per vedere il suo Cagliari in una posizione di classifica tranquillo. Mazzarri si aspettava fosse tutto meno problematico. Ed è indubbio che anche noi ci aspettavamo di fare meno fatica con lui e con questa rosa. Ma la situazione è questa e dobbiamo prenderne atto. Mazzarri è un grande professionista, lavora tantissimo con i nostri ragazzi per cercare di preparare al meglio le partite e di toccare le corde giuste con ognuno di loro. Gli staremo ancora più vicino per aiutarlo a tirarci fuori da questa situazione”, ha detto Giulini intervistato ieri da L’Unione Sarda. La salvezza del Cagliari ogni volta che è conseguita, è uno Scudetto, appena appena meno importante di quello storico e reale targato 12 aprile 1970.

Ecco perché dal mercato di gennaio devono arrivare rinforzi concreti atti a far uscire il gruppo da una retrocessione oggi certificata con soli 10 punti in 19 gare, ma ancora certamente ottenibile. E allora ecco che le parole di Giulini “cercheremo di fare del nostro meglio per coprire alcune lacune che abbiamo individuato col direttore sportivo e il mister”, devono essere tramutate nei fatti: prima dalla dirigenza e poi da chi va in campo: i giocatori!

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