Tante le criticità, ma ci sono anche diversi punti fermi dai quali Mazzarri può ripartire per modellare la sua squadra
Toccato il fondo. Il brutto pari interno con il Venezia e il contemporaneo successo della Salernitana contro il Genoa, certificano il Cagliari come ultima squadra della classifica. Meritatamente, sia chiaro. Ma nonostante le criticità evidenti, ci sono anche delle note positive su cui basare la risalita.
Anzitutto la buona prova offerta venerdì dal reparto arretrato. Godin e Caceres si sono finalmente espressi su buoni livelli, così anche Carboni, almeno fino al suo infortunio. L’ottima prova dell’ormai certezza Marin, punto fermo di questa squadra. E poi il ritorno al gol di Keita, e l’inarrestabile Nandez. Ecco, Mazzarri sa da dove può ripartire dopo la sosta: (ri)costruire una squadra intorno ad alcuni elementi positivi si può. Le difficoltà arriveranno dalle squadre che il Cagliari dovrà ora affrontare, tutt’altro che agevoli. Servirà una grande forza per rialzare la testa e per ricaricare le gambe. Il tempo c’è tutto, ma non si può più perdere nemmeno un minuto.


