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La corsa per la salvezza: Ballardini e Iachini specialisti da subentranti. Ma anche Semplici sa il fatto suo

Otto squadre coinvolte anche se il Crotone, a dieci giornate dalla fine del massimo campionato, appare ormai spacciato

Otto condottieri impegnati ad evitare la retrocessione in Serie B. A dieci giornate dalla fine, nonostante il carisma e la grinta del suo allenatore Cosmi (che ha preso il posto di Stroppa), solo il Crotone appare praticamente spacciato nonostante debba ancora affrontare gli scontri diretti con Spezia, Parma, Benevento e Fiorentina, che sulla carta potrebbero portare ad avere (se vinti tutti) altri 12 punti in classifica. Sommati ai 15 attuali, il totale farebbe 27: troppo pochi. Sta leggermente meglio, ma non troppo, il Parma. D’Aversa, subentrato al posto di Liverani, non ha dato la svolta tanto auspicata, soprattutto nei due confronti diretti con Spezia e Fiorentina, dove i ducali (avanti nel punteggio) sono stati raggiunti da liguri e toscani, gettando alle ortiche ben quattro punti. Tre sono quelli in meno dal Cagliari per i gialloblù e quattro dal Torino. La missione è difficile ma non impossibile. L’organico degli emiliani è inferiore a quello di sardi e piemontesi che Gervinho e soci dovranno affrontare in trasferta. Con il Cagliari il bilancio è in parità, mentre col Torino il pesante ko costò la panchina a Liverani.

DA SEMPLICI A BALLARDINI. Il tecnico del Cagliari, che il 22 febbraio scorso ha preso il posto dell’esonerato Di Francesco, è partito forte con 7 punti in tre gare, frutto delle vittorie su Crotone e Bologna, il pareggio in extremis con la Sampdoria, prima delle due sconfitte di fila con Juventus (non senza polemiche per la mancata espulsione di Ronaldo per gioco pericoloso su Cragno) e Spezia, quest’ultima dolorosa per via dello scontro diretto. Il curriculum in fatto di salvezze è favorevole a Semplici, che ne ha centrato due difficilissime in Serie A con la Spal, cosa non di poco conto visto l’organico non paragonabile a quello che da circa un mese si ritrova sulla panchina del Cagliari. I rossoblù, al netto della gara da recuperare dal Torino con la Lazio (impegnata ad ottenere un posto nella prossima Champions League) devono recuperare una lunghezza sui granata. Lo scontro diretto tra le due contendenti è in parità: il Cagliari vinse 3-2 all’Olimpico Grande Torino, i ragazzi di Nicola (subentrato a Giampaolo) 1-0 alla Sardegna Arena. Sarà una lotta di nervi. Nicola in carriera ha ottenuto due salvezze: una miracolosa con il Crotone nella stagione 2016/2017, e una col Genoa all’ultima giornata con il 3-0 sull’Hellas Verona che ha mandato in Serie B il Lecce. Il calendario di Cagliari e Torino vedrà Nainggolan e compagni affrontare tre scontri diretti con Parma e Fiorentina in casa e Benevento in trasferta, mentre i granata (che alla ripresa avranno il derby con la Juventus) se la dovranno vedere con Spezia, Benevento e Parma.

Stanno decisamente meglio con 29 punti in cassaforte (ma non del tutto al sicuro) Spezia, Benevento e Fiorentina. L’organizzazione di Italiano e Filippo Inzaghi, cresciuto tantissimo dalla prima panchina da inesperto in Serie A col Milan, ha permesso a liguri e campani di accumulare un buon bottino in graduatoria. Con il 2-1 ottenuto sabato scorso (sommato al 2-2 dell’andata alla Sardegna Arena) lo Spezia è avanti al Cagliari negli scontri diretti, che valgono il punto virtuale in più in classifica, mentre col Benevento i sardi devono rimontate l’1-2 rimediato il 6 gennaio scorso alla Sardegna Arena e con la Fiorentina l’1-0 subito al Franchi. Vincere i tre confronti diretti, con l’organico che il Cagliari ha, è tutt’altro che impossibile, a patto che non venga ripetuta la prestazione dei primi 80 in casa dello Spezia, che (come scontri diretti) deve affrontare Crotone e Torino, mentre oltre al Cagliari, il Benevento se la deve vedere con Parma, Crotone e Torino. Come scritto prima l’organizzazione di Italiano e Inzaghi e da applausi. Ma entrambi, in fatto di salvezze in A sono privi di esperienza e dovranno lottare con due specialisti come Iachini e Ballardini. Il primo è appena tornato alla guida della Fiorentina dopo le dimissioni di Prandelli, il secondo è al Genoa dal 21 dicembre al posto dell’esonerato Maran. Ha al suo attivo una clamorosa salvezza col Cagliari nel campionato 2007/2008, due col Genoa e una col Palermo. Allenatore serio, preparato, ma spesso sottovalutato, che meriterebbe di allenare in una piazza importante, anche perché alla Lazio ha dovuto fare i conti con l’esuberanza di Lotito, come del resto a Cagliari con Cellino.

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