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Serie A: vincono Napoli, Lazio e Hellas Verona

La squadra di Gattuso passa 2-1 al 45′ della ripresa sul campo dell’Udinese, quella di Inzaghi 2-0 a Parma rendendo amaro il ritorno in panchina di D’Aversa. Crotone ko 2-1

Altre tre partite (in attesa dei posticipi Fiorentina-Cagliari ore 18, Juventus-Sassuolo ore 20.45 e Spezia-Sampdoria, domani ore 20.45) le gare giocate alle 15 che hanno fatto seguito ai quattro incontri già andati in scena. Le nostre sintesi:

UDINESE-NAPOLI 1-2.  Al 2’ Insigne sfiora la rete con un tiro a giro che finisce fuori d’un soffio. Al 6’ l’attaccante, servito da Lozano, è murato ad un passo dal tiro. Dall’altra parte (7’) chance non sfruttata anche da De Paul su errore difensivo.  Rigore per gli ospiti al 15’, decretato da Pasqua, chiamato al vedere le immagini da Nasca al VAR, per un fallo subito da Lozano in piena area. Dal dischetto Insigne non sbaglia bersaglio. Zielinski sfiora il raddoppio al 18’, Pereyra il pareggio al 21’, quindi arrivano in successione la strepitosa parata di Musso (24’) su Di Lorenzo, l’altro intervento su Petagna pochi secondi dopo e il pareggio friulano, siglato da Lasagna, che batte Meret, sul clamoroso  errore di Rramhani che serve una palla cortissima al proprio portiere, favorendo l’attaccante friulano, che sfiora il raddoppio al 31’, cosa che fa Mandragora 10’ dopo. In chiusura di tempo, ancora Meret ad evitare guai (45’) stavolta su Stryger Larsen, con un uscita col piede a salvare una rete praticamente fatta. Molto meglio gli uomini di Gotti dal meritato pareggio in poi.

Al 4’ della ripresa Musso nega il 2-2 con un bell’intervento a Zielinski, poi Insigne lo grazia letteralmente mandando fuori il pallone. 8′: sugli sviluppi di un piazzato di Insigne, Maksimovic spaventa la porta avversaria. un minuto dopo Meret si oppone ancora a Stryger Larsen, poi Lasagna spara alto. Occasioni, che anche in questa ripresa non mancano ad entrambe le contendenti per segnare nuovamente e portare a casa la vittoria, come capita al 34′ a Insigne, il cui bolide trova l’opposizione di un ancora una volta molto attento Musso, che nulla può fare al 45′ sulla rete di Bakayoko

PARMA-LAZIO 0-2. Ospiti a fare gioco ma nessuna parata di Sepe, anche perché più volte i biancocelesti vengono fermati in fuorigioco dalla trappola messa in piedi dal rientrante in panchina D’Aversa, al posto di Liverani, esonerato giovedì scorso.  Al 26’ Kurtic serve Cornelius, il quale sovrasta Marusic e di testa sfiora la rete che non arriva solo per il pazzesco intervento di Reina. Risposta ospite con Caicedo, vicinissimo al pareggio al 30’, sul quale Sepe è davvero strepitoso. Prova ad aumentare il ritmo la squadra di Inzaghi da inizio ripresa, atto a sbloccare la gara del Tardini, che manca clamorosamente (8′) Acerbi. Il gol arriva con Luis Alberto al 10′, grazie ad un perfetto esterno destro. Lo spagnolo vicino al raddoppio cinque minuti dopo, ma apre troppo il suo destro e manda la sfera alla sinistra del palo. Al 22′ Caicedo non fallisce l’opportunità, superando Sepe in modo comodo.

HELLAS VERONA-CROTONE 2-1. 6’: palla di Riviere per Vulic, tiro ma palla alta sopra la traversa. A passare in vantaggio è la compagine di Juric (16’) con Kalinic, il quale supera Cordaz  con un diagonale imparabile, sul pallone passato da Barak. Gol che mette la sfida dalla parte dei veneti al raddoppio al 25’, grazie a Dimarco, che dopo aver scambiato palla con Zaccagni, segna di esterno sinistro, da posizione defilata. Gara a senso unico, con Barak che fallisce il 3-0 al 33’, un minuto dopo e al 37’, quindi al 45’ Silvestri si oppone alla grande alla botta potente di Messias, al primo tiro in porta dei calabresi in tutto il primo tempo. Al 9′ della ripresa, su errore degli scaligeri Pereira serve Messias che segna senza difficoltà, riaprendo la gara. 42′: Colley si libera di Djidji, poi tira sul primo palo, Cordaz si rifugia in corner ed evita la terza rete avversaria.

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