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Iss, Brusaferro: “La curva è in decrescita ma un po’ rallentata. Cinque regioni a rischio”

Il presidente dell’Istituto superiore di sanità in una conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia si dice preoccupato

“La curva nel nostro Paese è in decrescita, ma un po’ rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita. Questo è un tema di grande attenzione ed è un grande incentivo a fare in modo che nostra curva si mantenga in decrescita”. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, non nasconde la sua preoccupazione in una conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. L’impatto delle misure adottate finora dal governo per contenere i contagi durante le festività potrà essere misurato intorno a metà gennaio anche perché questi dati includono anche il periodo prenatalizio, risalgono a domenica, e abbiamo visto che nel periodo natalizio il numero dei tamponi è stato più contento anche in relazione alle festività. Questo può avere avuto un’influenza. Ad ogni modo in nessuna regione si è raggiunta l’incidenza per poter passare da fase di mitigazione a contenimento”.

RT. Per Brusaferro “è più basso di 1, a 0,93, ma è in leggera ricrescita rispetto alla settimana scorsa. Sono in decrescita le curve per occupazione dei posti letto, e questo è ovviamente positivo. La situazione è in miglioramento ma c’è una quota importante di regioni che comunque è ancora sopra soglia per il sovraccarico di aree mediche e c’è una regione che questa settimana non è riuscita a raggiungere la completezza del dato e quindi è collocata come a rischio elevato”. Il numero uno dell’ISS ricorda che,  Liguria, Calabria e Veneto hanno superato l’RT 1. Questo dà un segnale di attenzione perchè sono nella fascia dove il numero di casi tende a non decrescere, mentre Basilicata, Lombardia e Puglia hanno l’Rt intorno all′1 e Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche poco sotto l′1. E’ un segnale di attenzione. Serve attenzione e renderci consapevoli dell’importanza delle misure da adottare, nel rispettarle e nel fare in modo che questo piccolo gruzzoletto di resilienza che abbiamo si possa potenziare”. 

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