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Mboma, da bidone a leggenda. L’inizio stentato di un rossoblù amatissimo

L’attaccante camerunense è considerato uno dei migliori giocatori africani di sempre ma l’inizio della sua avventura in Sardegna non fu facile

I NUMERI INGANNANO. Andando banalmente a leggere le statistiche su Wikipedia si potrebbe pensare che Patrick Mboma fu un modestissimo attaccante passato per Cagliari senza troppi clamori. Soltanto 13 presenze e 7 gol il primo anno, 27 presenze e 8 reti il secondo condito da una retrocessione. Eppure, specialmente per chi è nato tra gli anni ’80 e ’90 e ha vissuto il suo periodo in piena gioventù, quella pantera nera rappresenta un vero e proprio mito.

GLI INIZI. Mboma arriva al Cagliari nel 1998 dopo un anno e mezzo di successo in Giappone al Gamba Osaka, ma il suo ambientamento fu letteralmente traumatico. L’esordio ad agosto in Coppa Italia contro il Lumezzane lascia intravedere delle potenzialità enormi, purtroppo però le aspettative diventano ben presto delusione profonda. Patrick è solo l’ombra di quel giocatore incontenibile visto con la selezione dei Leoni Indomabili e già per il mercato di gennaio si parla di addio.

I PROBLEMI. A pesare fu certamente il non immediato ambientamento allo stile di vita italiano, ma anche un rapporto non facile con i compagni di squadra che lo portò a una serie di incomprensioni con lo spogliatoio. In Serie A esordisce contro l’Inter il 13 settembre 1998, per poi ritrovare il campo solo il 6 dicembre per una mezzora contro il Venezia. Sparisce nuovamente da gennaio a metà marzo, quando si rivede per 7 minuti nella sconfitta per 2-0 contro il Piacenza. Mboma fino a quel momento è il più grande bidone dall’arrivo di Cellino.

IL RISCATTO. Ma una settimana dopo il pubblico del Sant’Elia fa la conoscenza di “Patrick Magique”: tripletta nello scontro salvezza contro l’Empoli, toscani massacrati, cambia la storia. Da quella partita scatta la molla e il camerunense diventa uno dei trascinatori della squadra. Nonostante tutti i problemi, nonostante a un certo punto fosse più facile cambiare aria, Mboma è riuscito a costruirsi il proprio mito con orgoglio e caparbietà. È entrato nel cuore dei tifosi e dalla piazza cagliaritana, ancora oggi, è ricordato come uno degli attaccanti più forti mai visti al vecchio Sant’Elia.

16 Commenti

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Roy 58
Ospite
Roy 58

Di Mboma posso dire solo bene, giocatore tecnico, elegante, intelligente, potente e carismatico, forse è arrivato al Cagliari quando era già un po’ avanti con gli anni… Comunque un ricordo positivo.

Karalis
Ospite
Karalis

Coppa Italia contro il Parma, o forse turno di mercoledì.. non ricordo bene.
Palla verso la linea laterale, Patrick ci arriva gigioneggiando, rallentando la corsa. Dietro di lui a mille allora sta arrivando Fabio Cannavaro…Palla colpita con il tacco mancino sull’ interno destro e accelerazione da Pantera, tunnel a cannavaro che rimane immobile a guardarsi le gambe e chiedersi…ma dove è passata?
Un fenomeno

AJR
Ospite
AJR

me lo ricordo anch’io ! fulminato cannavaro 😀

AJR
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AJR
Mario
Ospite
Mario

Mboma era fortissimo ma non adatto al gioco di Ventura che non lo vedeva proprio…

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Era una bestia fortissimo

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Patrick Mbomaaaaaaaa!!!!

Shardancast
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Shardancast

“È entrato nel cuore dei tifosi e dalla piazza cagliaritana, ancora oggi, è ricordato come uno degli attaccanti più forti mai visti al vecchio Sant’Elia.” Va beh, io non esagererei. Quel periodo l’ho vissuto e M’boma non mi rappresenta certo un mito. Era un attaccante che aveva un grande potenziale che non esprimeva quasi mai, tutto qui. Se si deve parlare di attaccanti forti che veramente sono rimasti nell’immaginario collettivo dei tifosi del Cagliari, mi viene più in mente Deli Valdes.

Tore Trattore
Ospite
Tore Trattore

Vero era poco costante nel rendimento, faceva una partita da fenomeno assoluto e altre 2-3 da brocco.
E dire che il grande Roberto Muzzi è stato ceduto per recuperare i soldi del suo acquisto.
Personalmente avrei tenuto Muzzi 100mila volte.

Paolo
Sottoscrittore
Paolo

Purtroppo anche questo articolo conferma che Internet offre a chiunque la possibilitá di giocare a fare il giornalista senza averne alcun titolo: ma come si permette di definire bidone un giocatore che non ha reso per sei mesi? Per poi definirlo leggenda a fronte di 15 reti in due campionati?
Il senso della misura lo conosce?

Naufrago
Ospite
Naufrago

Eh vabbè … ma anche tu con il senso della misura difetti un pochino. Non c’è bisogno di essere così sprezzanti per una frase che trovi eccessiva.
C’è solo da apprezzare chi organizza un sito come questo; non costa nulla e ci tiene informati sul Cagliari, offrendo qualche distrazione distensiva dagli impegni quotidiani all’ora ch preferiamo e senza sforzi per reperirle.

Forza Cagliari
Ospite
Forza Cagliari

Eh la parola di Cellino….sicuramente stava scherzando (avrà detto!…) Comunque, anch’io ho un bel ricordo di Mboma giocatore potente e veloce andato via troppo presto purtroppo senza che allora me ne facessi una ragione…Questo articolo mi ha fatto capire di più il perché!

Max
Ospite
Max

La storia di Mboma mi fu raccontata da un carissimo amico di Ventura allora allenatore del Cagliari.L’inizio stentato fu colpa di Cellino che promise al giocatore una macchina nuova dopo aver segnato un gol, e fino a quando Cellino non gli comprò la macchina lui smise di giocare.È una storia che fa ridere ma è vera, Mboma era un principe africano e venne in Sardegna con tanto di servitù, per lui la parola data era sacra, quando Ventura riferì a Cellino questa storia voleva mandarlo via.

Tore Trattore
Ospite
Tore Trattore

Il Leone del Camerun

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Fortissimo

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È arrivato Mboma è arrivato Mboma e cellino diventa papaaa oooooooo ooooooooo ….. ricordo ancora questo coro della curva nord

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Pierluigi Cera

Ultimo commento: "Non l'ho visto giocare, ma so che è stato un grande. Una conferma in più sul fatto che tutti i componenti del Cagliari scudettato erano ottimi..."

Gigi Riva

Ultimo commento: "Solo una parola.UNICO.ha scelto la parola data anziché i milioni.GIGI UNO DI NOI. IL SARDO DI LEGGIUNO"

Fabrizio Cammarata

Ultimo commento: "E non è il solo pacco in quegli anni, se penso che il Treviso ci aveva proposto un certo Luca Toni e invece Bellotto pretese Beghetto"

Comunardo Niccolai

Ultimo commento: "a Mexico 70 giocò solo la prima partita contro la Svezia e poi fu relegato in panchina e il suo posto fu preso da Rosato"

Mario Brugnera

Ultimo commento: "E’ stato certamente un grande giocatore, un riferimento per tutti i suoi compagni ! Un grande professionista fuori e dentro il campo . ..."
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