Il centravanti che ha scritto la stora del club rossoblù ha parlato circa vari temi: “Ho scelto di stare in Sardegna, mai pensato ai soldi”
Luigi Riva è tornato a parlare di calcio, del Cagliari e della Nazionale. La Gazzetta dello Sport ha intercettato Rombo di Tuono, che si accinge a spegnere 75 candeline (domani ndr).
MOMENTO NOSTALGIA. “Siamo stati un gruppo forte e magnifico. Amici prima che compagni, in tanti hanno scelto di stabilirsi a Cagliari e di tanto in tanto ci mettiamo assieme attorno a un tavolo. Ma Piero Cera rimane indimenticabile. Capitano silenzioso con un carisma unico. Risolveva e appianava i problemi per poi trovare la soluzione giusta. Capitano e regista arretrato inarrivabile“.
SARDEGNA SCELTA DI VITA. “Ho scelto di stare in questa terra, senza mai pensare a questioni economiche o di successo. Adesso si possono dire tante cose, il calcio è completamente cambiato, e per certi aspetti non in meglio. Ma di quella decisione ne sono sempre molto orgoglioso”.
NAZIONALE. “La qualificazione in anticipo a Euro 2020 è la ricompensa per una rosa ricca di talenti e motivata. Veterani ed esordienti hanno capito ciò che vuole l’allenatore. In questi casi nessun risultato va escluso”
RAZZISMO. “Quel che è successo a Verona a Mario è ignobile. Ci sono i mezzi per cacciare cialtroni e violenti che se la prendono con i calciatori di colore. Per poi magari andare a chiedergli foto o maglia. Le società non devono perdere tempo. Il tifo sta peggiorando e se i razzisti sono pochi combattiamo quei pochi“.


