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Euro 2020, l’Italia verde chiede il pass alla Grecia

Match all’Olimpico (ore 20,45) per qualificarci in anticipo-record con la maglia ‘sacrilega’ pro fatturato a 23 mesi dal naufragio svedese.

Mancini sceglie Barella nel suo 4-3-3 L’incipit solo per metterci una parola definitiva. Questa sera all’Olimpico di Roma l’Italia di Mancini andrà a caccia del pass per l’Europeo 2020 contro la Grecia con tre giornate di anticipo (sarebbe un record) vestendo una inedita terza maglia color verde, presentata come un omaggio rinascimentale al nostro calcio così come ai giovani lanciati da Mancini. L’errore sta proprio nella comunicazione, visto che si tratta di una mera operazione di marketing.

QUESTIONE DI VERDONI. Perché anche la Federazione ormai ragiona come un club dando la precedenza a logiche esclusivamente commerciali: maglia disegnata e prodotta dalla Puma, sponsor tecnico della Nazionale che versa ogni anno circa 18 milioni di euro nelle casse della Figc e che ha bisogno di muovere il mercato con un prodotto pensato per le giovani generazioni. Quanto alla Figc, il fatturato di 63 milioni di euro dovrà arrivare a 100 nel triennio 2019-2022 gestendo appunto le sponsorizzazioni in maniera dinamica anche per reperire le risorse mancanti a causa dei tagli governativi sempre più consistenti al Coni. Da qui in avanti l’operazione sarà dunque ripetuta spesso e volentieri, aspettiamoci anche altre varianti, con buona pace dei facili detrattori che gridano alla lesa maestà, alla tradizione e al patriottismo offesi e dei milioni di improvvisati commentatori che da questa sera torneranno nella parte dei milioni di improvvisati commissari tecnici.

MANCINI CON TRE DUBBI Riavvolgiamo il nastro. Solo 23 mesi fa eravamo lì, dopo lo 0-0 con la Svezia e l’addio al Mondiale, a chiederci come fosse possibile che una Nazionale come quella italiana potesse essere caduta così in basso. In 23 mesi il giochista Mancini ha rigenerato gli azzurri (i verdi) rendendoli scintillanti ed efficaci e stasera, forte dei suoi 18 punti con 6 vittorie in 6 partite nel girone di qualificazione (e 18 gol all’attivo contro 3 al passivo) ha l’occasione per ufficializzare la qualificazione all’Europeo, mal che vada lo farà martedì in Liechtenstein. Mancio si è avvicinato a questa sfida con la Grecia con tre soli dubbi nel suo collaudato 4-3-3, uno per reparto in difesa tra il laziale Acerbi e il milanista Romagnoli, a centrocampo tra lo juventino Bernardeschi e l’interista Barella, in attacco tra l’altro laziale Immobile e il torinista Belotti. E pare proprio averli risolti. Donnarumma in porta, pacchetto difensivo con D’Ambrosio e Spinazzola ai lati, Bonucci e Acerbi al centro; mediana affidata ai due play Jorginho e Verratti più Barella, tridente con Chiesa (caccia al primo gol in verdeazzurro), Immobile ed Insigne.

GRECIA, STESSO TONO DI VERDE. Dall’altra parte i greci cui soltanto nel giugno scorso abbiamo dato un secco 3-0 in mezz’ora con gol di Barella, Insigne e Bonucci, togliendogli ogni velleità di andare ad Euro 2020 proprio nel giorno del loro 15º anniversario del trionfo portoghese. E proprio dallo scorso giugno la Grecia ha dovuto rifondare, privandosi dei senatori Mitroglou, Manolas, Skratis e Samaris. Il nuovo ct John Van’t Schip, ex attaccante di Ajax e Genoa, punta sul 4-2-3-1 (ma in fase difensiva è un 4-4-1-1) e – lui sì veramente – sulla linea verde: tra i 25 convocati ci sono ben quattro classe ’98, due ‘97 e due ‘96, tra cui i più interessanti prospetti sono il trequarti Vrousai e il centravanti Pavlidis, pronto ad alternarsi col più esperto Koulouris (Tolosa). Loro vorrebbero fare come noi, ricominciare a vincere dopo il naufragio. Magari dalla prossima. Così in campo (ore 20,45) Italia (4-3-3): Donnarumma; D’Ambrosio, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Verratti, Jorginho, Bernardeschi; Chiesa, Immobile, Insigne. A disp. Sirigu, Gollini, Izzo, Mancini G., Romagnoli, Biraghi, Bernardeschi, Tonali, Zaniolo, Cristante, Belotti, El Shaarawy. All. Mancini R. Grecia (4-4-1-1): Vlahodimos; Bakakis, Siovas, Lambropoulos, Stafylidis; Mantalos, Zeca, Kourbelis, Donis; Vrousai; Koulouris. A disp. Paschalakis, Dioudis, Koutris, Giannoulis, Hatzidiakos, Galanopoulos, Siopis, Bouchalakis, Fetfatzidis, Bakassetas. All. Van’t Ship

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