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Milan rimontato allo Stadium dalla Juventus: i bianconeri si impongono 2-1

Una grande gara non è bastata alla squadra di Gattuso per rimediare la terza sconfitta ultime quattro gare. L’arbitro Fabbri sotto accusa. Decisivo Kean

La Juventus batte in rimonta un ottimo Milan per 2-1 e aspetta solo la matematica per l’ottavo scudetto di fila. Allo Stadium, come a Parma nel pomeriggio e (ovviamente su tutti gli altri campi) un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremo di L’Aquila, a dieci anni esatti dalla tragedia. Appena 1’09” di gioco e gran assist di Suso per Piatek, che di testa fallisce la rete. Col passare dei minuti avversarie in campo decisamente più guardinghe. Al 25’ cambio forzato per Allegri: fuori per un problema muscolare Emre Can, dentro Khedira al rientro in campo dopo uno stop dovuto ad problema cardiaco che lo aveva tenuto lontano dai campi per qualche mese.

PIATEK. Cerca di spingere l’undici Gattuso alla ricerca del vantaggio che sfiora alla mezz’ora con Kessié, che tutto solo calcia con il destro, ma vede la palla terminare di un metro larga alla sinistra di Szczesny. Al 35’ l’arbitro Fabbri va al Var per vedere le immagini su un braccio largo di Alex Sandro sul cross di Calhanoglu, ma il direttore di gara decide per un angolo. Il Milan sblocca la contesa al 40’con Piatek, perfetto nel superare con un preciso destro il portiere avversario, suo connazionale, sull’imbeccata di Bakayoko, eccellente nello strappare il pallone a Bonucci. Prima dell’intervallo (47’) super parata di Reina, che dice no alla botta a colpo sicuro da parte di Mandzukic.

DYBALA. Nel secondo tempo la gara resta viva e aperta ad ogni risultato. Al 5’intervento di Reina in due tempi su Alex Sandro, mentre un minuto dopo rossoneri pericolosi col pallone filtrante di Calabria per Piatek, il cui destro e deviato in angolo da Szczesny. Al 14’ Fabbri indica il dischetto per il contatto tra Musacchio (ammonito) e Dybala. Lo stesso argentino non sbaglia e insacca con personalità il pallone del pareggio. Doppia reazione rossonera: al 19’ con Borini che manda la conclusione all’esterno della rete, quindi al 20’con la punizione (concessa per fallo di Pjanic) battuta da Calhanoglu, il quale da circa 20 metri, grazia gli avversari, sfiorando il 2-1.

KEAN. Sale d’intensità la gara, con le due squadre che non ci stanno ad uscire dal campo con il pareggio e cercano di mettere in difficoltà le aree avversarie.  Il 2-1 lo sigla Kean entrato in campo al  21’ al posto di Dybala, che al 39’ non sbaglia superando Reina col destro, dopo aver ricevuta palla da Pjanic. Finale con qualche frizione di troppo tra le due squadre.

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