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Barella: “Mi sento una mezz’ala. Futuro? Per me conta solo il presente”

Il centrocampista del Cagliari ha parlato del presente rossoblù e del suo futuro: “Le voci su di me fanno piacere ma io penso al campo”

Il centrocampista del Cagliari e della Nazionale, Nicolò Barella, ha parlato di svariati temi ai microfoni di Videolina Sport.

LA VITTORIA SUL CHIEVO.In avvio di gara non abbiamo fatto benissimo però poi ci siamo ripresi. Abbiamo dimostrato che in casa diamo fastidio a tutti mentre fuori casa non è mai scattata la molla. Speriamo che la vittoria di Verona abbia rappresentato una svolta

JUVENTUS. Entreremo in campo per provarci. Quest’anno abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà tutte le big. Abbiamo un tifo importante che ci darà sicuramente una mano. Se battiamo la Juventus? Andremo alla processione di Sant’Efisio con il presidente Giulini

TUTTOCAMPISTA. Quando le cose non andavano bene ci siamo guardati in faccia per capire come andare avanti. La mia crescita? Maran mi dà dei compiti ben precisi. Grazie a lui sto crescendo tantissimo da un punto di vista tattico. Il mio ruolo? Per gli infortuni dei miei compagni ho iniziato a fare il trequartista e sin qui sta andando bene. Credo, tuttavia, di essere una mezz’ala 

SENATORI.Quando sono arrivato in prima squadra sia Cossu che Conti sono stati decisivi per farmi capire il valore di questa maglia. A me piace studiare i calciatori con cui gioco e Andrea (Cossu ndr) lo studiavo tanto

IL FUTURO.Le voci su di me fanno molto piacere perchè vuol dire che sto facendo bene. Per me però conta solo il presente, penso a quello che posso fare in campo e ad aiutare i compagni. Quanto valgo? Onestamente non lo so

NAZIONALE.Cerco di rubare qualcosa a tutti i miei compagni di squadra azzurri. Da Jorginho dovrei imparare la velocità d’esecuzione mentre da Verratti la qualità nel proteggere palla. Con chi ho legato di più? Siamo un bel gruppo. Dico Perin e Immobile. Non mi aspettavo di iniziare con questo piglio in Nazionale, ringrazio il CT Roberto Mancini per la fiducia

L’ESPERIENZA A COMO.Per me è stata la prima esperienza lontano da casa. Bella, ma difficile. Sicuramente è stata molto formativa

NUOVO STADIO.Avere una nuova casa e nuove ambizioni sarebbe una cosa importantissima per il Cagliari. Mi piacerebbe giocarci e magari segnare

PASSIONE PER IL BASKET.Ogni tanto faccio tardi la notte per seguire l’NBA, ma non durante la settimana (ride ndr)”

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