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Incredibile 3-3 al Franchi tra Fiorentina e Inter nel posticipo serale

Sei reti in un confronto tra due squadre che non si sono risparmiate dopo l’iniziale vantaggio viola e la reazione ospite. Var determinante più volte

Serata incredibile al Franchi. Un 3-3 vietato ai deboli di cuore tra Fiorentina e Inter  dove il controllo degli arbitri designati al Var è stato più volte determinante per l’esito della sfida che vede rallentare la corsa Champions dei nerazzurri

AVVIO SHOW. La gara sembra mettersi nel migliore dei modi per l’undici di Pioli. Appena 20” e arriva l’autorete di De Vrij, il quale si vede sbattere la sfera calciata da Simeone, ma non può far nulla per evitare che il pallone non si infili alle spalle del proprio portiere Handanovic.  Subito il gol a freddo la squadra di Spalletti cerca di riorganizzarsi e perviene al pareggio con l’ex Vecino al 6’con un tocco al volo sull’imbeccata di Nainggolan, che beffa Lafont. Il gol viene convalidato dagli arbitro al VAR, dopo ben 3’ di attesa. Gara viva, con entrambe che giocano a viso aperto.

Al 28’Fiorentina sfortunata e sciupona con Gerson, il quale profitta di un pallone perso da Vecino in mezzo al campo, ma non è preciso sulla battuta in piena area. Non sbaglia invece l’Inter, che sigla il 2-1 al 40’ ribalta la gara con il sinistro vincente da parte di Politano, bravo nel sorprendere il portiere dei viola e si insacca.  Al 45’ Perisic sfiora il 3-1 mandando il pallone verso l’incrocio dei pali, ma sfera fuori.

VAR DETERMINANTE. Al 7’ della ripresa l’arbitro (richiamato dai colleghi al controllo immagini) indica il dischetto per un fallo di mano in area di Fernandes. Peresic dagli undici metri spiazza con il sinistro Lafont. Dieci minuti dopo il gol prima concesso a Biraghi, poi annullato dall’arbitro Abisso, per fallo di Muriel su DAmbrosio, dopo aver visionato le immagini al monitor. Giochi riaperti al 29’, quando il colombiano toglie la ragnatela dalla porta di Handanovic infilando la palla del 2-3 su uno splendido calcio di punizione da oltre 25 metri. Ben sette i minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

FINALE CONVULSO. Il risultato cambierà ancora una volta prima del triplice fischio finale. Infatti al 6’ dei sette minuti di recupero, l’arbitro induca il dischetto per un tocco con il braccio in area, da parte di D’Ambrosio sullo scavetto di Chiesa. Dopo un lungo controllo al Var, Abisso conferma la sua decisione che manda sul dischetto Veretout, il quale con grande freddezza fa partire un destro che spiazza Handanovic.

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