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Gabbiadini: “Adoro Giampaolo e sogno un gol nel derby”

Gabbiadini e il ritorno alla Samp. L’attaccante blucerchiato ha parlato ai microfoni di Dazn in vista della sfida di domenica contro il Cagliari.

PARLA GABBIADINI. Seconda vita, di nuovo in Italia. Dopo l’avventura in Premier League con la maglia del Southampton, per Manolo Gabbiadini è cominciata una nuova esperienza in Italia, ancora una volta con la Sampdoria. Per l’ex Napoli si tratta infatti di un ritorno, avendo già vestito la maglia blucerchiata dal 2013 al 2015. In vista della gara contro il Cagliari di domenica è stato intervistato da Dazn.

CRESCITA.Io non sono cambiato nel tempo. Penso sempre di essere sempre lo stesso. Sono cresciuto rispetto alla prima esperienza alla Samp. Sono passati 3 anni. Ho fatto due anni a Napoli, in un grande club in cui ho giocato in Europa. Poi ho fatto altro due anni in Inghilterra. Dove sono cresciuto da un altro punto di vista. Ora ho un figlio, un altro in arrivo. Sono più maturo ed esperto“.

RITORNO.Giampaolo è un allenatore che mi piace molto per come gioca. Prima di venire non l’ho sentito, non c’era bisogno di convincermi. So già cosa si prova ad indossare questa maglia, conosco tante persone e la città, e per questo è stata una scelta semplice tornare alla Samp. Abbiamo le qualità per fare qualcosa di importante, perché siamo un bel gruppo. La squadra gira, sono arrivato da poco e devo cercare di entrare velocemente nei ritmi e nei sincronismi“.

IN INGHILTERRA.Mi ha dato molto dal punto di vista umano. Sono contento di quello che ho fatto perchè giocare in Premier League era il mio sogno da quando ero bambino. Dopo 20 giorni dal mio arrivo, con compagni nuovi, tradizione nuova e calcio nuovo, mi sono trovato in uno stadio come Wembley. Era pieno, con coreografie prima e durante. Giocavo già una finale. Eravamo 2-2, poi a 5 minuti dalla fine abbiamo preso il terzo gol. Forse anche immeritatamente, però ricordo quella partita con delle belle sensazioni. Dopo la gara durante una cena con le famiglie il presidente si mise a piangere. L’avevamo fatta emozionare“.

VERSO IL DERBY.Quando guardo i video del mio gol contro il Genoa, la mia esultanza, e il boato dei tifosi con la Gradinata sud che scende verso di me è bellissimo. Quando fai gol, fai la prima cosa che ti viene in mente e allora corri verso la gradinata. Non è un’esultanza programmata. E’ una sensazione unica segnare nel derby. Il derby è fondamentale per i genovesi, bisogna vincerlo per avere la supremazia territoriale“.

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