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Giulini: “Mercato da 6,5. Mi aspetto una vittoria nelle prossime tre partite”

Ospite a Videolina Sport il presidente del Cagliari si è soffermato sul lavoro fatto assieme al ds Carli e sugli adii di alcuni giocatori simbolo

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è stato ospite della trasmissione Videolina Sport. Vari i temi toccati dal numero uno rossoblù, dal mercato invernale appena concluso al lavoro che sta facendo Maran col suo staff tecnico, passando per gli addii di giocatori che hanno fatto la storia, quali Marco Sau, Daniele Dessena e Diego Farias. Questo il sunto delle sue parole:

MERCATO. “Il mio voto è 6,5. Dessena è  andato via perché voleva essere protagonista in una squadra, edha colto l’opportunità avuta dal Brescia. Deiola invece sarebbe dovuto tornare prima, ma a Parma hanno avuto problemi. Per quanto riguarda la partenza di SauGiampaolo lo voleva da settimane alla Sampdoria ma è partito solo a fine mercato, quando abbiamo individuato il suo sostituto in Thereau, che sarà certamente il nostro Quagliarella. In questi anni sia Marco che Daniele hanno dato tanto in campo e nello spogliatoi. Hanno preso in mano il ruolo che è stato prima di Conti, Cossu e López. Adesso Ceppitelli e Barella sono i nostri capitani, e spero prendano il loro ruolo per far capire ai nuovi cosa vuol dire giocare nel Cagliari.

Il discorso riguardante Farias è diverso. Voleva andare via da un po’ e l’abbiamo sostituito con Despodov,  che ci avevano detto essere molto bravo. Per il suo arrivo è stato importante anche l’apporto di mio fratello che conosce il presidente del CSKA Sofia e ha spiegato al ragazzo cosa vuol dire giocare nel Cagliari. Inoltre abbiamo preso Leverbe, che conosciamo per aver giocato a Olbia nella scorsa stagione, e Luca Pellegrini, che ha sostituito Andreolli. Abbiamo deciso di ingaggiare Oliva e Cacciatore, che sono in più rispetto alle sostituzioni di chi è partito. Il mercato è fatto di opportunità: Andreolli per esempio è partito adesso perché ci è stato chiesto adesso, se ce l’avessero chiesto la scorsa estate lo avremmo ceduto allora.

BARELLA E NANDEZ. Nicolò lo abbiamo trattenuto perché vuole terminare con noi questa stagione e quando si è così sulla stessa lunghezza d’onda non ci sono difficoltà. Detto questo, la speranza di questo mercato fatto è di essersi migliorati. Ovviamente quando si sostituiscono giocatori che partono, si spera di sostituirli per migliorare. Su otto giocatori arrivati, cinque sono giovani e tre di grande esperienza. Uno come Birsa può giocarsela per i prossimi anni con Castro e uno come Cacciatore è un giocatore jolly. Lui infatti gioca in tanti ruoli, ha 32 anni ma può darci una grande mano”.

“Abbiamo lavorato per settimane per assicurarci Nandez. Il suo sarebbe stato l’acquisto importante della nostra storia. Purtroppo  la nostra offerta è stata rifiutata. Il  presidente del Boca pensava che avremmo pagato cash, ma poi ho sentito cose da parte sua che non mi sono piaciute. Siamo una società seria. E ho deciso di tirarmi fuori dalla trattativa.  Abbiamo una società importante, con collaboratori seri e un allenatore preparato”.

MARAN E CERRI. La società è seria e strutturata in ogni sua parte e il nostro allenatore è in cima a tutto questo. Purtroppo le ultime partite giocate sono state brutte ma abbiamo regalato emozioni contro Roma e Napoli. Ovviamente anche io vivo di emozioni. Per quanto riguarda Cerri lo riscatteremo a luglio per 9 milioni, perché pensiamo fortemente che Alberto possa essere un valido sostituto per il futuro al posto di Pavoletti. Data la sua fisicità non possiamo certamente pretendere che entri subito in condizione. Crediamo tutti in lui, vedremo se il futuro ci darà ragione. E comunque i giovani attaccanti costano tutti intorno a quella cifra”.

CAMPIONATO. “Nonostante qualche uscita a vuoto, il girone dandata è stato positivo. Adesso veniamo da tre partite incolore, dove abbiamo fatto un buon primo tempo con l’Empoli e un secondo non certo all’altezza. Fortunatamente siamo riusciti alla fine a non perdere. Dobbiamo rialzare la testa e in casa dobbiamo sempre giocare al massimo, fosse il Chievo Verona o la Juventus. Il pubblico giustamente vuole vedere una squadra compatta e che lotta per tutta la partita, che attacca e difende insieme. Mi sono arrabbiato dopo il 3-0 in casa del Sassuolo, ma ero molto più furibondo dopo la gara con lEmpoli. In quella serata ho avuto uno sfogo negli spogliatoi che non è da sottoscritto. Credo che la sconfitta in casa del Sassuolo sia dovuta proprio alla gara contro l’Empoli.

Domani affrontiamo l’Atalanta , poi giocheremo in casa del Milan, quindi altre due gare contro Parma e Sampdoria. Mi aspetto almeno tre punti, derivanti da una vittoria, poi se saranno di più tanto meglio. Ma è necessario vincere perché il nostro obiettivo è salvarci al più presto possibile. L’obiettivo che speravo (il decimo posto, ndr) è lontano, ma ripeto salviamoci senza affanno”.

STADIO.  “Questa è una società solida e l’iter per lo stadio è lungo. Adesso ci sarà la conferenza dei servizi, in programma  giovedì, poi si passerà in consiglio comunale e da lì si approverà il nuovo progetto per l’aumento di capienza perché le istituzioni, a partire da Roma, vogliono che ci si possano giocare gare internazionali. Chi viene qua comunque ci fa i complimenti per la nostra sistemazione provvisoria e non sarebbe grave se lo fosse per i prossimi tre o quatto anni. Ci stiamo bene e abbiamo fatto cose importanti, ma ovviamente puntiamo allo stadio nuovo”.

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