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Una partita, un ricordo – Cagliari-Fiorentina 3-1 (2003/2004): festa grande a tinte rossoblù

È il 12 giugno del 2004 e il Cagliari ha raggiunto da due settimane la promozione in Serie A. Zola e compagni si dipingono il volto di rossoblù: al Sant’Elia è una festa.

UNA PARTITA, UN RICORDO. È sabato 12 giugno 2004. È Cagliari-Fiorentina. Appena due settimane prima i rossoblù di Edy Reja si sono guadagnati, con il successo casalingo sulla Salernitana, la promozione in Serie A. Suazo-Esposito-Suazo. L’invasione di campo finale e la festa in Piazza Yenne hanno fatto il resto. Il Cagliari è nuovamente nel calcio dei grandi. Ora non resta che festeggiare.

GRANDE FESTA. Il Sant’Elia è vestito a festa. Quasi 20.000 i presenti. Agostini, Loria, Esposito, Langella, Zola. Tutti gli eroi della promozione sono in campo. I capelli di rossoblù dipinti. Il volto con il simbolo dei quattro mori. Si dice che a fine partita ci sarà una grande festa in campo, con un maxischermo che mostrerà le migliori immagini della trionfale cavalcata verso la massima serie. Molti bambini vanno allo stadio per la prima volta. A vedere i campioni rossoblù da vicino. A tifarli, ad ammirarli. Soprattutto per loro sarà una festa, ma solo a metà.

GLI SCONTRI. Perché già al 20’ del primo tempo il Sant’Elia è teatro della resa dei conti tra i due gruppi ultras che fino ad allora abitavano la Curva Nord: Sconvolts e Furiosi. Gli scontri fratricidi tra le due tifoserie segnano la fine dei secondi, ma soprattutto un brutto spettacolo che il tifo cagliaritano offre all’Italia intera. Insieme alla sospensione per due minuti decisa dall’arbitro Dattilo di Locri.

VANTAGGIO FIRMATO LANGELLA. Ma lo spettacolo più bello è in campo. Ci prova Agostini di sinistro, poi Esposito prende la traversa dopo pochi minuti di gioco. Partita combattuta a metà della prima frazione, che tuttavia si chiude con il vantaggio del Cagliari: lancio di Brambilla da metà campo, scatta Langella, colpo di testa a controllare il pallone e anticipare difensore e portiere. “Arrogu Tottu” è una furia, si avventa rapidissimo sul pallone e deposita nella porta ormai sguarnita.

RADDOPPIO CON EUROGOL. Nella seconda metà Agostini salva su Fantini, Pantanelli è bravo su Carrus e ancora Fantini, poi fa il miracolo su Ripa, mentre prima Capone (entrato al posto di Zola) e poi Langella avevano sprecato davanti a Cejas. Ma proprio l’attaccante di Sorso oggi è scatenato: il suo secondo centro è un eurogol. Palla di Esposito al limite dell’area, botta al volo di sinistro per il numero 23 rossoblù e palla nel sette.

IL FINALE. Il mani in area di Loria serve solo a dare il gol della bandiera su rigore alla Viola, con l’ex Carrus che non esulta. La Fiorentina, che ancora nutre speranze di promozione, si gioca il tutto per tutto, ma è Capone in contropiede, sul bel lancio di Del Nevo, a raffreddare gli entusiasmi e chiudere la contesa. L’invasione al 90’ rovina quanto programmato. Niente maxischermo, niente microfono ai calciatori. Ma poco importa. È 3-1 Cagliari. È Serie A. È festa grande, a tinte rossoblù.

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