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Joao Pedro: il tuttocampista del Cagliari

Il ko di Lucas Castro ha costretto Joao Pedro a fare gli straordinari: ora il brasiliano è diventato il “tuttocampista” del Cagliari.

FINALMENTE DECISIVO. Tuttocampista. Che poi vorrebbe dire non avere una posizione, per i più maligni. O saperle fare tutte, per i più benevoli. Joao Pedro, sin dal suo rientro in campo contro il Milan, è subito tornato allo splendore di un tempo. Quello decisivo della Serie B, per intenderci, dopo due stagioni in cui infortuni e squalifica – insieme a un naturale periodo d’appannamento – non gli hanno permesso di esprimersi al meglio.

RITORNO CON GOL. Poi, un tiro in porta con i rossoneri, una rete che si muove e l’esultanza con un pallone scagliato fuori dallo stadio con tutta la rabbia e la sofferenza di chi è rimasto sei mesi senza campo, col terrore che tutta la sua carriera potesse finire, frantumata da un momento all’altro da un errore, pur grave che fosse. “Come abbiamo fatto senza Joao per un campionato intero?“, la domanda – retorica – dei più.

CON O SENZA CASTRO. Una domanda che ha acquistato ancor più valore con l’infortunio del Pata Castro. Il Cagliari, con l’argentino e il brasiliano in campo, aveva trovato una quadra, plasmato da Maran con l’ex Chievo sulla trequarti a coprire e inventare, e con JP10 a fare la seconda punta di fianco a Pavoletti. Poi il ko del pupillo del tecnico trentino e la fine della giostra.

IL SOLITO LAVORO. Castro out ha costretto l’allenatore rossoblù a reinventare il Cagliari. E, in particolare, la posizione di Joao Pedro. Che cambia formalmente, ma non praticamente. Contro la Roma ha giocato trequartista alle spalle di Cerri e Farias. Contro il Napoli ha formato la coppia d’attacco insieme ancora al Mago di Sorocaba. Ma il suo gioco non è cambiato. Joao fa tutto il campo, raccoglie palla, la lavora, la smista. Inventa, come un regista offensivo al servizio della squadra. E del produttore del film, Maran, che poi tira le fila di tutta la macchina del cinema rossoblù.

IL NUOVO RUOLO. Un tuttocampista insomma, in assenza dell’aiuto regista – Lucas Castro – che fa tutte le posizioni. E pazienza se non ne abbia nemmeno una. Per Joao Pedro, per Maran e per i tifosi, finché i risultati sono questi, va bene così.

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