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Anticipo del sesto turno all’Inter che batte 2-1 una bella Fiorentina

E’ stato il gol di D’Ambrosio al 32’ della ripresa a fare la differenza in un match equilibrato con entrambe le squadre che hanno creato varie occasioni

Alla fine l’anticipo della sesta giornata del massimo campionato (valido per il primo turno infrasettimanale della stagione) se lo aggiudica l’Inter. A San Siro i nerazzurri battono 2-1 una Fiorentina mai doma che avrebbe certamente meritato il pareggio per la gara giocata e l’occasioni non sfruttate davanti alla porta avversaria.

ENTRAMBE LE SQUADRE VICINE AL GOL IN AVVIO. Viola infatti subito aggressivi col palo colpito al 4’ da Mirallas con un destro potente sul primo palo, sfera che rientra in campo e grazia Handanovic. La riposta dei nerazzurri arriva due volte al minuto 11: nella prima circostanza Icardi manca il pallone sullo stacco di testa, quindi il destro al volo che termina alto  da parte di Candreva. L’ex Lazio fa partire un cross per al 18’ per l’accorrente Peresic, sfera fuori davvero di pochissimo. Due minuti dopo Mazzoleni invita DAmbrosio a rialzarsi dopo essere caduto a terra dopo un contatto con un avversario.

Meglio la squadra di Spalletti (regolarmente in panchina dopo il ricorso accolto a seguito della squalifica dopo la gara con la Sampdoria) che attacca la zona di campo avversaria con tanti uomini, ma senza trovare la rete del vantaggio. Che sfiora (32’) la Fiorentina con l’imbeccata di Chiesa per Simeone, il quale però a tu per tu si fa ipnotizzare  da Handanovic.

INTER AVANTI SU RIGORE. Al 43’l’arbitro Mazzoleni, dopo essere stato invitato al monitor dai colleghi al VAR, indica il dischetto per un fallo di mano in area di Victor Hugo sull’assist in area di Candreva per un compagno. Sul dischetto ci va Icardi (primo gol stagionale in campionato) che piazza il pallone, dopo la solita finta, alla sinistra di Lafont, che intuisce ma non ci arriva a bloccare il pallone che si insacca alla sua sinistra. Concessi prima dell’intervallo, due minuti di recupero.

PAREGGIA CHIESA. La squadra ospite, nonostante il passivo, ha il merito di non arrendersi e dopo 8’ della ripresa, complice la deviazione di Skriniar, impatta la sfida con la battuta dell’attaccante con il destro da fuori area. Colpevole nella circostanza Nainggolan, che ha perso palla, favorendo l’azione vincente dei viola. Spalletti cerca subito la riscossa dei suoi, inserendo Politano per Candreva. Ma è la Fiorentina ad andare ad un passo dal 2-1 al 14’, ancora con Chiesa e poi Benassi, ma in entrambi i casi difensori provvidenziali con due salvataggi col petto davanti alla porta, in particolare di Skriniar e DAmbrosio.

NUOVO ALLUNGO NERAZZURRO: Il pareggio è accusato dall’Inter e galvanizza la Fiorentina, che ha una nuova ghiotta occasione ancora con Pjaca che impegna il portiere avversario con la conclusione di sinistro. L’Inter, con l’ingresso di Keita al posto di Vecino al 23’, diventa maggiormente offensiva. Scelta del tecnico premiata dal 2-1 siglato al 33’ da D’Ambrosio, che batte Lafont (autore di  alcuni rinvii errati) anche per colpa di una difesa ospite abbastanza aperta ma anche grazie ad un bel passaggio di Icardi, Dopo qualche istante Mazzoleni convalida supportato via auricolare dai colleghi al VAR.

Svantaggio, che per quello che si è visto in campo la compagine di Pioli non merita affatto. Anche se la reazione non arriva e Handanovic può controllare le sortite avversarie senza troppi problemi fino al fischio finale, giunto dopo 5’ di recupero, eccetto la chance capitata a Vlahovic, che controlla male la sfera e spreca il pallone del possibile 2-2 su passaggio di Biraghi. Tre punti che consentono all’Inter di agganciare la Fiorentina a quota 10 punti, in attesa delle gare in programma domani e giovedì.

 

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