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Mondiale. Nigeria ko 2-1: Argentina agli ottavi con la Croazia

Alla Zenit Arena di San Pietroburgo la squadra di Sampaoli rischia l’eliminazione poi trova il 2-1 sugli africani al 43’ della ripresa con Rojo

Alla fine Croazia e Argentina avanzano. Se per i ragazzi di Dalic non è stato difficile battere 2-1 l’Islanda, quelli di Sampaoli hanno battuto non senza difficoltà una Nigeria, che mollando solo nel finale, ha fallito la qualificazione.

FINALMENTE MESSI. Alla prima occasione (14’) la squadra del tecnico separato in casa Sampaoli, passa con un grandissimo gol di destro dell’uomo più atteso. Per l’asso argentino, che sfrutta perfettamente l’assist di Banega, è il primo centro in questo mondiale. Al 27’ Higuain ad un passo dal raddoppio, che non arriva su imbeccata di Messi, per l’ottimo intervento di Uzoho che salva tutto in uscita.

Sette minuti dopo l’estremo difensore nigeriano si salva con un’altra splendida parata sulla punizione sontuosa di Messi col sinistro, concessa per fallo fuori area di Balogun (ammonito) su Di Maria lanciato a rete. Albiceleste padrona del campo, africani invece incapaci di creare pericoli verso la porta del debuttante portiere Armani.

PAREGGIO NIGERIA. Amrani, in apertura di ripresa, è battuto dal tiro vincente dal dischetto al 4’di Moses, per un rigore concesso tra le polemiche e il nervosismo, per fallo netto di Mascherano su Balogun. Spinge la squadra argentina, ma lo fa in modo discontinuo con troppi errori in avanti, quando serve lucidità per cercare il 2-1, che cambierebbe tutto. Sampaoli corre ai ripari al 27’: fuori un Di Maria stanchissimo, dentro Meza poco reattivo sul primo pallone toccato.

L’Argentina comunque crossa e crea una serie di angoli anche se la Nigeria sfiora clamorosamente il 2-1 con Ighalo, ma c’è un tocco col braccio ritenuto involontario di Rojo, sia dallarbitro che dai colleghi del VAR. Intanto arriva la notizia del pari dell’Islanda, che mette apprensione alle due squadre. Al 35’ altra chance non concretizzata da Higuain, pescato da Rojo. Il pipita fa partire un destro potente che va fuori di poco.

ARGENTINA IN RETE. L’azione precedente è il preludio al gol, insaccato al 42’ da Rojo su imbeccata di Pavon, con un perfetto tiro al volo che batte Uzoho. Arriva la notizia del 2-1 della Crozia sull’Islanda, ma anche il triplice fischio finale. Argentina agli ottavi contro la Francia in un match da brividi.

ISLANDA-CROAZIA 1-2Dalic rivoluziona la squadra avendo la matematica degli ottavi: cambia infatti 9/11. Unici confermati rispetto alle prime due gare con Nigeria e Argentina, Modric e Perisic. La nazionale di Hallgrimsson deve segnare per garantirsi al qualificazione ai danni dell’Argentina e, dopo un avvio di studio, prende l’iniziativa col passare dei minuti, ma nel primo tempo il portiere croato Kalinic non si sporca mai i guanti, come il suo collega dall’altra parte, Halldorsson.

In chiusura di tempo (44’, 45’ e 46’) Islanda ad un passo dal vantaggio, prima col destro dal limite di Finnbogason, servito da Gylfi Sigurdsson, manda il pallone a sfiorare il palo alla sinistra dell’estremo difensore croato, quindi è Caleta-Car a salvare spedendo in angolo la botta dell’ex attaccante della Torres giovanile, infine fondamentale doppia parata di Kalinic su Bjarnason e su Gunnarson. Per occasioni create islandesi che meriterebbero l’1-0.

CROAZIA AVANTI. Ad andare in vantaggio (8’ secondo tempo) sono gli slavi con l’ormai ex Fiorentina Badelj, che infila col destro Halldorssson, su traversone di Pivaric, respinto dalla difesa islandese. L’Islanda tre minuti dopo sfiora la rete con la traversa centrata da Ingason sugli sviluppi di un corner battuto da Gudmundsson.

La marcatura subita, unita al momentaneo pareggio della Nigeria con l’Argentina, viene accusata dalla Nazionale islandese che ha difficoltà nel proporsi, mentre l’undici croato controlla agevolmente.  Al 22’ infatti Ingason per poco non commette una autorete sulla battuta di Kramaric, deviando in angolo con Halldorsson immobile.

PAREGGIO ISLANDA. Dopo un tentativo non andato a buon fine di Finnbogason al 28’, arriva il gol che riapre le speranze degli isolani. Un pari attraverso un rigore concesso alla mezz’ora per fallo di mano di di Lovren su tentativo di Gylfi Sigurdsson che si incarica di battere il tiro e insaccare alle spalle di Kalinic.

NUOVO ALLUNGO CROATO. Dopo aver sfiorato il 2-1 al 44’ con Kramarinc, la squadra di Dalic lo trova con l’assist di Badelj per Perisic, il quale fa partire il sinistro, che Halldorsson può solo toccare ma non agganciare. Per i croati tre punti che permettono alla squadra di chiudere il Gruppo D a punteggio pieno e di giocarsi gli ottavi contro la Danimarca.

 

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