L’ex giocatore e tecnico del Cagliari da domenica è sulla panchina del Brescia per raggiungere la terza salvezza (la prima in B) sotto la gestione Cellino.
TERZA SALVEZZA CON CELLINO? La prima fu nel 2012-2013, quando dopo otto giornate Ivo Pulga venne chiamato a sedersi sulla panchina del Cagliari insieme al suo allora vice Diego López, ancora senza patentino per allenare. A sei gare dalla fine arrivò la matematica certezza di mantenere la categoria, cosa che avvenne anche nella stagione seguente quando, dopo l’iniziale inversione dei ruoli (López primo allenatore, Pulga vice), l’ex di Cagliari e Parma venne esonerato come allenatore in seconda a febbraio e poi richiamato in aprile al posto dello stesso López.
Fino a raggiungere, appunto, la seconda salvezza. La terza, questa volta in Serie B, potrebbe arrivare quest’anno a Brescia, dove Pulga è stato chiamato da Cellino al posto di Boscaglia, proprio mentre El Jefe a Cagliari è sempre più in difficoltà nel mantenere la categoria.
QUATTRO GARE, SI PARTE COL FROSINONE. Da domenica Pulga è al lavoro per guidare la squadra. Già la conosceva, come ricorda la Gazzetta dello Sport. L’aveva vista dal vivo a Carpi e Novara e più volte in tv. A quattro gare dal termine Pulga ritrova una panchina: si riparte dal match contro il Frosinone: “Non ho esitato un attimo quando Cellino mi ha chiamato, non me l’aspettavo più. Ringrazio il presidente, che considero il mio padre calcistico. A lui non potevo dire di no. Ritrovare il campo mi ha fatto effetto. Ci sono poche partite e ci bastano pochi punti, bisogna farli più in fretta possibile“.


