Il centrocampista moldavo del Cagliari Artur Ionita, in base a ciò che il campo ha detto in occasione del match contro il Bologna, è stato il migliore rossoblù in campo. Il momento del riscatto, come sottolineato da L’Unione Sarda, dopo una stagione fatta di poche luci e molte ombre
PRESTAZIONE. Fin dalle prime battute di Cagliari-Bologna, chi ha assistito dal vivo ha potuto notare con piacere l’intraprendenza e la reattività di Artur Ionita in campo. In particolare nel primo tempo: al quarto d’ora è stato suo il primo tentativo del match, con un mancino neutralizzato dal portiere ospite. Poi quando ha propiziato in rapida successione due cartellini gialli a carico degli avversari González e Crisetig. Contro i felsinei è arrivato per Ionita il record di presenze in una stagione in massima serie, grazie al trentaduesimo gettone. Manca tuttavia il gol, che spera di cogliere in questo finale di stagione.
SCOSSA. Il nuovo direttore sportivo Marcello Carli, che dalla conferenza stampa di presentazione ha fatto subito capire di essere un uomo di campo che predilige i rapporti umani alla scrivania, ha agito sul centrocampista moldavo: dopo un’annata contraddittoria, con un rendimento altalenante, Ionita aveva bisogno di essere pungolato per migliorare autostima e grinta. I risultati si sono visti immediatamente, sotto gli occhi di tutti. Il giocatore e tutto l’ambiente rossoblù si augurano che questo brillante stato di forma venga conservato da qui alla fine della stagione.


