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Tre punti d’oro, ma una salvezza costruita sui demeriti degli altri

Pessima prestazione dei rossoblù in Campania, ma tre punti portati a casa. Gli uomini di López centrano uno scontro salvezza fondamentale

INADEGUATI. È questo l’aggettivo che meglio descrive il Cagliari visto per 90 minuti oggi al Vigorito di Benevento. Un gruppo non all’altezza di uno scontro diretto così importante, apparso rinunciatario, senza idee, poco cosciente dell’importanza dei tre punti. Ci sono voluti due episodi per svoltare il match: il gol di testa di Pavoletti al 91′ e un calcio di rigore concesso all’ultimo secondo. La prestazione complessiva però è stata pessima.

PRIMO TEMPO. Primo tempo inguardabile, sia per il livello tecnico scadente sia per le poche occasioni create da entrambe le squadre. Unico lampo il palo di Brignola, assoluto protagonista della partita. Il Cagliari non si affaccia mai nell’area sannita e si limita a dei lanci chilometrici alla ricerca di chissà chi. Forse Pavoletti, forse Faragò, forse il guardalinee.

SECONDO TEMPO. Quando sembrava che non si potesse fare peggio ecco la doccia gelata del gol di Brignola. Gran sinistro da fuori area che non lascia scampo a Cragno, proprio nelle prime battute della ripresa. Il Cagliari non reagisce, non basta l’inserimento di una terza punta, Sau, al posto dell’impalpabile Ionita. Anche Han, uno dei pochi a sbattersi veramente su ogni pallone, non riesce ad incidere e viene sostituito dal debuttante Ceter. López le prova tutte e negli ultimi dieci minuti butta dentro anche Farias per Castán alla ricerca dell’assalto finale.

ANCORA ALLO SCADERE. Alla fine ci pensa ancora una volta Leonardo Pavoletti a togliere le castagne dal fuoco. Sempre di testa e nei minuti di recupero, come all’andata. Pochi minuti dopo, sempre in pieno recupero, Barella cerca di mettere al centro ma pesca la mano di un difensore sannita. L’arbitro controlla al Var e concede il rigore. Dal dischetto, come settimana scorsa, si presenta il numero 18 rossoblù che non sbaglia. 1-2 e tre punti fondamentali nel cassetto.

REGALO DEL BENEVENTO. Il Cagliari ha vinto perchè il Benevento ha letteralmente tirato lo sciacquone su una vittoria ormai acquisita. Merito ai rossoblù per gli ultimi cinque minuti, ma per novanta minuti i sardi hanno offerto uno spettacolo desolante. Una partita da mostrare a Coverciano agli aspiranti allenatori per far vedere come non si gioca a calcio.

IL PEGGIORE. Senza dubbio il cucchiaio di legno va dato al mister Diego López. I suoi ragazzi non sono apparsi sufficientemente motivati come ci si sarebbe aspettato per uno scontro così importante, anche alla luce dei risultati di ieri di Spal e Sassuolo. Il Cagliari ha mostrato di essere esageratamente approssimativo nella gestione del possesso palla, incapace di costruire un’azione d’attacco e incredibilmente privo di un’identità di gioco. Per il tecnico di Montevideo la conferma per la prossima stagione è sempre più lontana.

 

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